FASANO – Sembrava una domenica di fine stagione, una di quelle domeniche in cui la squadra di casa è in corsa per l’obbiettivo stagionale che appare sempre più vicino.
Invece quella di ieri contro l’Afragolese è stato l’esordio in campionato del nuovo Fasano di Ghilardi e che ha visto l’Afragolese (2-0) scendere in campo come sparring partner della nuova corazzata biancazzurra. Tremila circa i fasanesi che hanno gremito gli spalti creando una cornice che esalta e che fa bel sperare possa essere sempre così nel corso della stagione: coreografie anche in tribuna con biandierine bianche e azzurre, spettacoli musicali in campo, Fatima Trotta che premia a fine partita l’MVP (tanto per cambiare, Nicola Loiodice). Non solo la squadra ma anche la società dimostra sin da subito il salto di qualità che l’ambiente tutto sta compiendo, verso la lettere C dell’alfabeto, una lettera che la scaramanzia non vuole che venga pronunciata.

La partita.
Agnelli va contro le aspettative della vigilia e cambia buona parte della formazione vittoriosa in quel di Francavilla.
Il tecnico foggiano sceglie di scendere in campo con il portiere under e quindi ecco Piras a discapito di Lombardo. Una scelta che gli consente sì di schierare due over a centrocampo (Vecchione e Salzano) ma senza Lombardo e Penza la squadra assume caratteristiche diverse: meno qualità nel palleggio dal basso e meno aggressività in fase di recupero palla.
Una scelta figlia certamente dell’avversario di turno, un’Afragolese che si presenta al “Curlo” con un assetto prettamente difensivista. I campani lasciano il pallino del gioco ai locali, arroccandosi nella propria metà campo e cercando di trovare la ripartenza giusta al momento giusto.
A pagare dazio è ovviamente lo spettacolo: il Fasano non ha spazi e le trame di gioco sono affidate ai lanci lunghi di Cusumano e Tangorre a cercare, a turno, Loiodice e Corvino.
Il primo di questi ad andare a buon fine frutta al 15’pt il gol dell’1-0: ancora una volta c’è lo zampino di Lagzir che con una zampata favorisce il tap-in di Barranco.
Dei “quattro delle meraviglie” Lagzir è apparentemente il meno appariscente. L’avverbio utilizzato non è casuale perché l’esterno marocchino è in grado di accendersi improvvisamente e regalare colpi di classe decisivi, come nel caso del gol del vantaggio.

Dopo il gol, la gara non cambia il suo spartito. Nervosismo a tratti (scintille tra i due 10 Loiodice e Torassa) ma il Fasano prima fallisce il raddoppio e poi sul finale di primo tempo rischia addirittura la beffa.
Nulla di fatto però e le squadre vanno a riposo con gli adriatici in vantaggio.
Il secondo tempo viene caratterizzato dall’episodio che cambia la partita, ovvero l’espulsione dell’esperto attaccante argentino Torassa al minuto 9. Grande ingenuità quella del 10 in maglia rossoblù che prima si fa ammonire per un battibecco con Loiodice e poi per un fallo tattico su ripartenza di Corvino. Una leggerezza fatale per un calciatore della sua esperienza che condanna così i suoi compagni a disputare quasi tutta la ripresa in inferiorità numerica.
Ed è proprio l’uomo in meno tra le file dell’Afragolese ad aprire maggiormente gli spazi e le “frecce” di Agnelli vanno a nozze. Il raddoppio infatti passa dai piedi del solito Lagzir, dall’assist di Corvino e dalla rete di Loiodice che esulta per la prima volta nella sua nuova casa.

Un Fasano dunque già solido, con il crisma da grande squadra e con importanti margini di miglioramento. La sensazione è che i biancazzurri siano devastanti in campo aperto mentre fatichino di più a fronteggiare un atteggiamento attendista, affidando le principali giocate all’estro dei propri fuoriclasse.
Il “Curlo” per adesso festeggia e ora dovrà attendere un po’ prima di tornare a sostenere i propri colori tra le mura amiche: due trasferte consecutive attendono adesso Corvino e compagni, prima a Gravina e poi a Foggia contro l’Heraclea Candela. Si ritornerà all’ombra della Selva mercoledì 24 settembre, per il turno infrasettimanale della 4ª giornata: ospite di turno, il Nola.


