Fasano – Il Rally Porta del Gargano, giunto alla sua 16ª edizione, ha visto una significativa partecipazione degli Ufficiali di Gara provenienti dall’area di Fasano, protagonisti di un lavoro svolto con professionalità, attenzione e spirito di squadra.
Sono stati oltre 40 i Commissari Ufficiali di percorso impegnati nella manifestazione, chiamati a garantire il regolare svolgimento delle prove speciali e a contribuire alla sicurezza di concorrenti, addetti ai lavori e pubblico. Un impegno importante, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per la riuscita di ogni competizione automobilistica.
Gli Ufficiali di Gara hanno operato sotto la direzione dell’esperto Capo Prova Carmelo Argese, affrontando con competenza e organizzazione le diverse esigenze di una manifestazione sportiva che richiede precisione, coordinamento e grande senso di responsabilità. Il loro contributo ha rappresentato un elemento essenziale per assicurare il corretto svolgimento della gara, confermando il valore di un gruppo capace di affrontare con serietà e preparazione un appuntamento di rilievo nel panorama rallistico.
La partecipazione così numerosa testimonia, inoltre, la presenza attiva e qualificata del territorio di Fasano nel mondo degli sport motoristici, grazie a uomini e donne che mettono a disposizione esperienza e passione per consentire a piloti ed equipaggi di gareggiare nelle migliori condizioni possibili.
Ma il Rally Porta del Gargano ha regalato anche un motivo di interesse per gli appassionati fasanesi grazie alla presenza di Marco D’Arcavio, navigatore originario di Fasano, impegnato nella competizione al fianco del proprio pilota.

La figura del navigatore è fondamentale nel rally: precisione, concentrazione, capacità di lettura delle note e perfetta sintonia con il pilota sono qualità indispensabili per affrontare ogni prova speciale. Un ruolo che richiede preparazione e sangue freddo, contribuendo in maniera determinante alla gestione della gara.
La presenza di D’Arcavio aggiunge così un ulteriore elemento di interesse alla partecipazione fasanese alla manifestazione garganica, dimostrando come il territorio sia rappresentato non soltanto da chi opera dietro le quinte per garantire la sicurezza e l’organizzazione dell’evento, ma anche da chi vive la competizione direttamente nell’abitacolo.


