Gubbio – Si è conclusa in un clima di grande entusiasmo la 61ª edizione del Trofeo Luigi Fagioli a Gubbio, penultima tappa del Campionato Italiano Supersalita e prima attesissima “finale” della stagione 2026. Sui 4.150 metri del tracciato che sale verso Madonna della Cima, mentre il fiorentino Simone Faggioli festeggiava il suo 15° sigillo assoluto nella classica umbra, la truppa dei piloti fasanesi ha recitato un ruolo da assoluta protagonista, portando a casa titoli e prestazioni di altissimo livello.

Il nome copertina del weekend fasanese è senza dubbio quello di Giovanni Angelini. Al volante della sua vettura in classe Racing Start Plus, il driver nostrano ha sfoderato una prestazione impeccabile: dominando la gara e lasciandosi alle spalle il rivale diretto Giovanni Tagliente, Angelini si è laureato ufficialmente Campione Italiano RS Plus 2026.

Un trionfo dal valore enorme, che rappresenta il 13° titolo tricolore della sua prestigiosa carriera nelle cronoscalate con altrettante vetture diverse. Nel momento dei festeggiamenti sul podio, il campione fasanese ha voluto rivolgere un pensiero commosso e profondo: Angelini ha infatti dedicato questo storico traguardo alla memoria di Lorenzo Deleonardis, grande amico ed enorme appassionato di motorsport, tragicamente scomparso solo pochi giorni fa.

L’intero contingente fasanese ha dimostrato un grande agonismo in tutte le categorie, mettendosi in luce su uno dei percorsi più impegnativi d’Italia.
Ciccio Savoia (RS CUP): Splendida prova per il portacolori della GretaRacing, arrivato a un passo dalla vittoria di gruppo sulla arrembante Peugeot 308 CUP. Dopo essersi imposto con grinta in Gara 1 per soli 33 centesimi su Salvatore Tortora, Savoia ha chiuso al secondo posto assoluto in RS CUP al termine della seconda manche, confermandosi ai vertici della categoria su Peugeot 308.

Mimmo Tinella: A Gubbio il fornaio volante, con il suo 2° posto in classe RSTB 1.6 Plus sulla sua Mini Cooper si aggiudica aritmeticamente la coppa di classe della massima serie tricolore.

Cosimo Laghezza (RS Turbo): Gran weekend per il pilota fasanese che, a bordo della sua Peugeot 308, conquista un ottimo terzo posto di gruppo Racing Start Turbo e sale sul gradino più alto della classe 1600, alzando la coppa del vincitore.

Angelo Loconte (RSTB 20): Prestazione di sostanza e grande combattività per Loconte che, al termine di due salite tiratissime, con la Mini Cooper del Team AC Racing, sfiora li podio chiudendo con un positivo quarto posto di gruppo e il terzo gradino del podio di classe RSTB 2.0.

Oronzo Montanaro (Le Bicilindriche): Spettacolo sul filo dei millesimi di secondo tra le agili Fiat 500 del Campionato Italiano Bicilindriche. Montanaro ha battagliato fino all’ultimo centimetro per le posizioni di vertice, conquistando il secondo posto al traguardo, staccato dal podio per l’inezia di appena 0,01 secondi (un solo centesimo di secondo) rispetto al vincitore Mirko Paletta.

La tappa eugubina, valida come prima finale di campionato, ha emesso importanti verdetti tricolori e regalato battaglie accese in ogni gruppo. Oltre a Simone Faggioli (vincitore assoluto) e a Giovanni Angelini (RS Plus), festeggiano il titolo italiano 2026 con una gara di anticipo Andrea Di Caro (Prototipi Motori Moto su Nova Proto Np03), Alberto Scarafone (Gruppo CN), Lucio Peruggini (GT Supercup Div. I su Ferrari 296 Challenge), Marco Iacoangeli (GT3 su BMW Z4) e Paolo Scarpelli (RS Aspirate su Peugeot 106).
Negli altri raggruppamenti si registrano le affermazioni di giornata per Manuel Dondi in E2SH (su Fiat X1/9), Emidio Luzi tra le TCR (Seat Leon Cupra), Giuseppe Aragona nel gruppo E1 (Golf 7 Audi), Salvatore Tortora in RS Cup, della coppia Mondino-Aquila a pari merito in RS Turbo, Francesco Paolo Cicalese tra le RS Aspirate, Orazio Maccarrone (CIVM Nord/Sud) e Mirko Paletta tra le Bicilindriche.
I giochi restano ancora aperti per i titoli rimanenti: l’appuntamento decisivo è fissato per l’ultima, caldissima tappa del Campionato Italiano Supersalita, dove si assegneranno gli ultimi scudetti di categoria in palio.


