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    Attualità

    Gli orsi polari dello Zoosafari di Fasano diventano un caso nazionale

    Botta e risposta tra l'Enpa, animalisti e il parco faunistico fasanese sulla condizione dei grandi mammiferi a causa del grande caldo
    RedazioneDa RedazioneAgosto 5, 20177 minuti di lettura
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    Gli orsi polari dello Zoosafari di Fasano diventano un caso nazionale - Osservatorio Fasano
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    FASANO – A fronte di una delle ondate di caldo più intense che abbia colpito il nostro Paese, l'Ente nazionale per la protezione animali (Enpa) chiede alle autorità della sanità veterinaria di valutare lo stato di salute degli animali detenuti in cattività e, in particolare, esprime "preoccupazione per gli orsi polari dello Zoosafari di Fasano. "Scrive al riguardo la struttura sul proprio sito web: 'L'orso polare è presente in tutte le regioni artiche, intorno al Polo Nord. Vive in genere solitario ed è un perfetto nuotatore, anche in mare aperto'. "Il punto è proprio questo – afferma una nota dell'Enpa – cosa ci fa un animale del Polo Nord, in una città della Puglia poco a nord di Brindisi con un termometro inchiodato oggi a 36 gradi? E cosa ci fa questo orso polare in una vasca di pochi metri che non ha nulla a che vedere con il 'mare aperto'". "Gli orsi polari – conclude Enpa – sono nati per vivere tra le isole di ghiaccio e non certo in mezzo ai trulli. Costretti a sperimentare questa ondata di caldo".

     

    «Chiediamo al sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria e alle autorità della sanità veterinaria di verificare urgentemente le condizioni di salute degli animali detenuti in cattività nello zoo Safari di Fasano». Lo scrive in una nota invece Rinaldo Sidoli, responsabile Verdi diritti animali. «Ci sono anime in pena che stanno soffrendo questo caldo record. Gli orsi polari – aggiunge – vivono a 40 in una vasca di pochi metri. Costringere degli esseri senzienti a stare in un ambiente non compatibile con le esigenze della sua specie è maltrattamento di animali. Stiamo parlando di esseri disperati in cerca di refrigerio». «Gli orsi bianchi sono una specie che si trova attorno al polo nord nel mare glaciale artico, il loro corpo si surriscalda a temperature sopra i 10 C.» spiega l’ecologista «L’Ursus maritimus è un nuotatore eccellente, ha bisogno di grandi spazi per nuotare e non di certo di un recinto con una pozza di acqua bollente».Ricordo – conclude Sidoli – che secondo lo studio di Basta Delfinari la struttura appartiene alla società (Leo 3000/Alfa 3000) già proprietarie dello zoo safari di Ravenna e del circo Medrano, condannato lo scorso anno per maltrattamento di animali.

     

    Ma alle tante polemiche non si è fatta attendere la risposta dello Zoosafari di Fasano con una lunga nota a firma del direttore zoologico del parco Fabio Rausa. "Egregi Signori – scrive il direttore -, ringraziamo per l’attenzione di questi giorni verso i nostri orsi polari e facciamo presente quanto segue: A) I nostri orsi polari sono nati in cattività presso altri parchi zoologici europei e vivono senza alcun problema nei climi fasanesi sin dal 1995, non hanno mai presentato alcuna patologia o sintomatologia degna di rilievo né legata alle condizioni climatiche né a qualsiasi altra causa, e si sono riprodotti spesso con nascite di cuccioli che ora vivono in altri rinomati parchi europei e giapponesi, tanto che i due genitori risultano essere una delle più imponenti, belle e prolifiche coppie di tale specie in Europa. Essi vengono alimentati e governati correttamente, come da prassi internazionale e linee guida indicate dall’Eaza, con pesce pregiato, carne rossa preferibilmente equina, qualche vegetale, integratori minerali, ecc.; dispongono di un’area esterna di circa 500 mq, di cui circa il 30% adibito a grande vasca d’acqua con diverse profondità, il 20% a sporgenza rocciosa centrale (alta diversi metri, totalmente calpestabile dagli orsi e rinfrescata esternamente da una cascata d’acqua corrente) ed il restante 50% ad area libera (la sporgenza rocciosa centrale è munita su due lati contrapposti di profonde tane-nido fresche ricreate nella roccia, sempre liberamente accessibili agli animali); si immergono e nuotano in vasca molte volte al giorno, ogniqualvolta ne sentano il bisogno ed il desiderio, ed in essa vengono resi disponibili blocchi di ghiaccio e cibo congelato in pezzi, che fungono anche da arricchimento ambientale insieme a “giochi” quali boe nautiche, tronchi e simili attrezzature. B) Per quanto riguarda le alte temperature estive, i nostri orsi polari hanno acqua raffreddata artificialmente con grossi apparati frigoriferi nella vasca grande, aria raffreddata a mezzo condizionatori nei 3 box interni, ombra e privacy nelle grotte sotto la cascata e vari punti di nebulizzazione di acqua nella parte emersa, tutte aree dove accedono a piacimento se e quando lo ritengono necessario. Se li si vede sotto il sole è perché vogliono stare lì in quel momento particolare e non sentono il bisogno fisiologico di sottrarsi alla calura, è assolutamente una loro scelta se stare in acqua (raffreddata), al chiuso (box raffreddati) o all’aperto al sole ed alla vista del pubblico.

     

    Vogliamo cogliere l’occasione – continua Rausa – per evidenziare tra l’altro come tutti i Mammiferi ben si adeguino a variazioni climatiche stagionali variando appunto la tipologia e la quantità di pelo, ottimizzando la quantità e la qualità di cibo, aumentando o diminuendo i comportamenti e le risposte fisiologiche di termoregolazione, ecc.: in caso di caldo risultano più pigri nelle ore diurne e mangiano minori quantitativi di alimenti, preferendo spesso poltrire al sole in stato di dormiveglia per lunghi periodi (cosa che probabilmente può destare preoccupazione, ovviamente immotivata, nei visitatori), proprio come accade loro anche nell’habitat naturale, come accade in tutti i Mammiferi terrestri e come accade anche nella specie umana. A tal proposito perché non ci si chiede anche delle giraffe a dicembre, tanto per fare un esempio tra le migliaia possibili? Non ci si dovrebbe porre lo stesso (ipotetico) problema per tutte le altre specie non europee fuori dalla stagione ottimale? Ci spiace che non sia stata letta né menzionata l’illuminante ricerca effettuata con Università estere proprio sull’argomento, ben esposta in italiano ed in inglese presso l’exhibit degli stessi orsi (qui allegata in copia). C) L’eccezionalità relativa a queste ondate di caldo è un problema globale e non solo fasanese e si può riscontrare facendo una semplice ricerca su Internet, dove viene evidenziato il fatto che in questi giorni si stiano registrando temperature di 20°C oltre la media stagionale anche al Polo Nord! Qualcuno forse sta pensando di fare qualcosa di concreto per quegli orsi polari in natura spostandoli chissà dove? Certamente no, non essendocene alcun bisogno, come abbiamo evidenziato più sopra! Né è pensabile, come molti utopisticamente declamano a gran voce, liberare animali nati e vissuti in cattività nel loro habitat di specie, dove non sarebbero assolutamente in grado di sopravvivere per mille ragioni. La risposta possibile è una ed una sola, fare cioè tutto quello che facciamo noi quotidianamente per garantire il massimo benessere di tali animali con i tanti accorgimenti di cui sopra.

     

    Sperando . conclude il direttore – di aver chiarito i legittimi dubbi, ringraziamo nuovamente per l’attenzione, rassicuriamo sul fatto che qui da noi si faccia sempre tutto ciò che è necessario ed utile per mantenere il massimo benessere dei nostri ospiti animali (anche più di quanto si possa fare per i visitatori che invece a volte subiscono disagi evidenti in caso di avversità climatiche importanti e comunque eccezionali, come sta avvenendo in queste settimane), ovviamente certi che vorrete comunicare ai Vs. utenti queste note per amore ed onore di correttezza di informazione e principalmente per tranquillizzarli sullo stato di salute ed il livello di benessere dei nostri orsi polari, tra l’altro sempre verificato ed approvato da tutte le Autorità competenti e controllanti"

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