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    Attualità

    Emergenza rifiuti: in arrivo nuova legge regionale ma i problemi intanto restano

    La Giunta regionale ha già approvato la nuova pianificazione che prevede appalti unici: nelle more, però, nel Brindisino si blocca la raccolta dell'indifferenziato
    RedazioneDa RedazioneLuglio 18, 20164 minuti di lettura
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    Emergenza rifiuti: in arrivo nuova legge regionale ma i problemi intanto restano - Osservatorio Fasano
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    FASANO – A fine luglio potrebbe essere istitutita, se dovesse passare la nuova legge regionale, l'agenzia unica pugliese che andrebbea sostituire i vari Aro e Oga, ovvero gli organismi che si occupano della raccolta dei rifiuti e della conduzione degli impianti di riferimento. E' quanto prevede, appunto, la nuova legge regionale già approvata in Giunta ma che orà passeràal vaglio delle commissioni. La novità principale, quindi, è essenzialmente una: la macchina degli appalti, in tutta la sua interezza, sarà affidata ad un commissario nominato dal presidente Michele Emiliano. A cosa servirà? Ad ovviare fondamentalmente alle continue emergenze in tema di diclo dei rifiuti e garantire l'esistenza di un apparato tecnico che si occupi direttamente, in modo rapido e trasparente e soprattutto evitando il più possibile contenziosi, delle procedure di gara e degli affidamenti.

     

    Questa, secondo la Giunta regionale, la soluzione ai problemi esistenti tra cui, il più grave, è senza dubbio la carenza di impianti pubblici per il trattamento dell'indifferenziato e per il conferimento dell'umido. L'obiettivo è anche quello, attraverso la selezione delle aziende che si occupano di igiene pubblica, di innalzare gli standard della raccolta differenziata che in Puglia ha ancora percentuali deludenti e questo andrebbe ad incidere anche su tutto il resto. Meno indiffernziato si produce, meno siti di biostabilizzazione sono necessari. Per tornare alla legge che istituisce l'agenzia unica è stabilito che essa promuova le procedure ai fini dell'affidamento del servizio "nel rispetto degli standard tecnici". Al posto di Aro e Oga verranno individuati degli ambiti territoriali ottimali che avranno un'estensione minima di 350mila utenti o inferiore solo se essa coincide con il territorio di enti di area vasta o di città metropolitana. Quanto all'Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio rifiuti, vi dovranno partecipare obbligatoriamente tutti i Comuni e la Città metropolitana. Gli organi di governo a livello provinciale saranno soppressi.

     

    La struttura tecnico operativa sarà organizzata anche per articolazioni regionali. Dovrà provvedere all'attuazione del piano regionale dei rifiuti (anche questo dovrà essere rifatto) e alla gestione degli impianti, nonché all'affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani. Determinerà le tariffe peri servizi, controllerà gli standars di qualità, lo schema tipo dei bandi di selezione pubblica e i contratti. Disciplinerà i flussi di rifiuti indifferenziati da avviare allo smaltimento e di quelli invece da recuperare e riciclare.Si curerà anche del contenzioso. Sarà finanziata attraverso i proventi derivanti dai contributi da parte dei Comuni. Tutto questo, come detto, se il consiglio regionale approvasse la nuova legge dopo che questa avrà anche superato lo scoglio delle commissioni. 

     

    Ma intanto in questi giorni l'emergenza continua. Infatti la piattaforma di trasferenza, ovvero il sito dove convergono i rifiuti raccolti da tutta la provincia di Brindisi (compresa Fasano) per essere caricati su grandi camion e portati in Emilia Romagna, ha una capienza insufficiente per coprire l'intero fabbisogno provinciale. E così, in attesa di una deroga a sforare le possibilità di capienza della struttura, si è dovuto correre ai ripari. In che modo? Sabato (16 luglio) in quasi tutti i Comuni del Brindisino non è stata effettuata la raccolta dell'ndifferenziato in quanto non c'era poi la possibilità di andarlo a scaricare nella piattaforma. In molti paesi i cassonetti sono rimasti pieni e di questi tempi vi lasciamo immaginare le scene vissute. Molti sindaci avevano avvisato la cittadinanza addirittura di non depositare i rifiuti indiffernziati. A Fasano la raccolta è avvenuta ma i mezzi sono rimasti pieni in azienda in attesa che oggi (lunedì 18 luglio) venga concessa l'autorizzazione allo scarico. Immaginate cosa sarebbe successo se i rifiuti fossero rimasti per strada, a Torre Canne ad esempio, dove l'emergenza è più sentita, sia sabato che domenica.Bisognerà vedere ora come la piattaforma brindisina smaltirà ora l'enorme quantità di rifiuti che arriveranno proprio oggi. Domani (martedì 19 luglio) il presidente della Provincia Maurizio Bruno ha concocato i sindaci dei Comuni brindisini per parlare di questa emergenza e dopo domani (mercoledì 20 luglio) è prevista una riunione dell'Oga. Si stringono i tempi in quanto occorre trovare una soluzione al trasporto dei rifiuti in Emilia Romagna. Quando terminerà questa convenzione, infatti, si rischia il caos totale e se si dovesse continuare il servizio andrebbe ad incidere necessariamente sulle tasche dei cittadini con un aumento smisurato della Tari.

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