FASANO – La devozione e la tradizione pasquale sono tornate a esprimere tutta la loro forza nella giornata di ieri (venerdì 25 marzo). Il Venerdì Santo fasanese, infatti, è stato scandito dal lento incedere per le strade cittadine dei “Misteri”. Confratelli, consorelle e devoti hanno affollato le cinque processioni che da mattino a sera si sono susseguite a Fasano.
Il primo dei “Misteri” ad essere portato nella processione dell’ “Ecce Homo” è stato quello della chiesa di San Francesco d’Assisi; a seguire la processione del “Gesù portacroce” e del “Cristo Spirante” della Chiesa Matrice accompagnata dalla confraternita del SS.mo Sacramento. La confraternita di S. Maria della Salette, dalla Chiesa di S. Francesco da Paola, ha portato per le strade la statua della “Pietà”. In serata, infine, dalla chiesa dell’Assunta, l’omonima confraternita ha accompagnato il simulacro del “Cristo nel sepolcro”, dnominato in fasanese Criste jìnde a nache, per via di una caratteristica bara di vetro in cui è deposto Gesù morto; mentre dalla chiesa del Purgatorio, la suggestiva statua della Vergine Addolorata ha raccolto in preghiera i fedeli, che hanno seguito la sacra effige con trasporto, vedendo in lei il simbolo di un dolore universale.
Dopo la solennità delle processioni del Venerdì Santo, la mattina della domenica di Pasqua è segnata dalla processione del Risorto, ad opera della confraternita di S. Giuseppe. Il periodo pasquale dei fasanesi, tuttavia, si conclude il giovedì successivo alla Risurrezione del Signore con i festeggiamenti in onore della Protettrice della città, Santa Maria di Pozzo Faceto, presso il suo Santuario.


