FASANO – L’arte della recitazione e della danza si fondono per rappresentare il tema dell’Olocausto e della discriminazione nazista nei confronti del popolo ebraico in “Once upon a time when pigs were Swiwe”. Lo spettacolo, vincitore del “Premio Eceplast”, diretto dall’attore Francesco Tammacco, con la collaborazione della compagnia “Equilibrio Dinamico”, coordinata dalla coreografa pezzaiola Roberta Ferrara, è stato rappresentato nella mattinata di ieri (mercoledì 10 febbraio) per le terze medie dell’istituto scolastico “Bianco-Pascoli” al “Teatro Sociale” di Fasano.
La rappresentazione narra e rappresenta la vicenda immaginaria di un agente delle SS, il quale nella Polonia della Seconda Guerra Mondiale, ricorda la sua storia d’amore con una donna ebrea nata nel periodo precedente all’Olocausto. Ed è così che l’unico attore in scena (Francesco Tammacco) rimette a fuoco in maniera narrativa la sua esperienza passata, fatta di amore e di sofferenza, scandita in cinque parti; esperienza coreografata con i movimenti e i passi danzanti dei due protagonisti (rappresentati da Antonella Albanese e Nicola De Pascale) che seguono i ritmi musicali che si differenziano secondo i temi narrativi e dei personaggi presenti nella storia. Il finale tragico della vicenda porterà prima allo stupro della protagonista e poi alla sua morte per mano dei ‘maiali’ nazisti.
Rappresentazione coreutica non certo facile da seguire per i ragazzi che per la prima volta si avvicinano a quest’arte ma la bravura dell'attore e dei ballerini ha fatto sì che l'attenzione restasse alta. La curiosità dei giovani studenti, a conclusione dello spettacolo, è stata poi colmata con un dibattito con gli stessi protagonisti che hanno risposto alle domande sui temi artistici e psicologici della rappresentazione.


