FASANO – Il ritrovamento di diversi cumuli di abiti, rovinati dalla salsedine e pieni di sabbia, sull'arenile di Torre Canne suona come un campanello d'allarme per le forze dell'ordine. Il sospetto, infatti, è quello che la costa fasanese sia diventata meta di migranti e che, anche se sporadicamente, ci siano "arrivi" notturni dall'altra parte dell'Adriatico. Indagini sono in corso per capire se, in effetti, le tradizionali rotte dei migranti siano cambiate. Non ci sarebbe assolutamente nulla di straordinario in quanto i mercanti di uomini sono soliti utilizzare più vie per portare disperati in Italia, anche per sfuggire ai controlli sempre più serrati.
E tra le nuove direzioni potrebbero aver scelto Torre Canne e il suo arenile. L'allarme è stato lanciato anche da chi studia il fenomeno migrazione. Le rotte sono in continua evoluzione e le organizzazioni criminali che gestiscono il business remunerativo avrebbero scelto il Brindisino, piuttosto che il più controllato Salento, per far approdare i migranti. Ad avvalorare la tesi, oltre tutto, pare ci sia un aumento dei furti di gommoni nelle nostre zone. Natanti che poi potrebbero essere utilizzati proprio per l'immigrazione clandestina


