FASANO – Una valigia pronta per essere riempita di spirito critico, autonomia e capacità di adattamento. Il 12 giugno, presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, si è tenuta la cerimonia ufficiale di premiazione per 12 studenti e studentesse della zona che hanno vinto il concorso di Intercultura APS per l’anno scolastico 2026-27. I giovani si apprestano a vivere e studiare all’estero, entrando a far parte di quella rete globale di centinaia di adolescenti italiani in partenza verso oltre 50 Paesi.
L’evento ha ricevuto il pieno supporto delle istituzioni locali. La cerimonia è stata aperta da Salvatore Ippolito, Presidente del Centro locale di Brindisi, che ha accolto i presenti, seguito dal consigliere comunale Giuseppe Ventrella. Quest’ultimo ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e ha consegnato personalmente le pergamene ai ragazzi, sottolineando l’alto valore formativo dell’iniziativa. Alla serata hanno partecipato anche le professoresse Mina Rubino (IISS “Leonardo da Vinci” di Fasano) e Sandra D’Onofrio (IISS “Ettore Majorana” di Brindisi), a testimonianza del forte legame tra il progetto e il mondo della scuola.
I protagonisti e le mete nel mondo
I 12 premiati del territorio copriranno un’incredibile varietà di destinazioni e durate, grazie anche a un solido sistema di borse di studio che copre i costi di circa due terzi dei partecipanti a livello nazionale:
- Cilla Costa: frequenterà un anno scolastico in India.
- Chiara Rita Crusi: vivrà l’esperienza di un trimestre in Brasile.
- Giuseppe Galiano: trascorrerà 2 mesi in Australia.
- Ludovica Gallo: studierà per un anno scolastico negli Stati Uniti.
- Karol Lacirignola: volerà per un anno scolastico a Panama.
- Lavinia Maria Latorre e Anastasia Palumbo: saranno per 6 mesi in Sud Africa.
- Marta Mongelli: vivrà un’esperienza di 3 mesi nel Canada anglofono.
- Olga Pantaleoni: frequenterà un anno scolastico in Perù.
- Martina Polito: sarà per 3 mesi in Tailandia.
- Denise Quartulli: trascorrerà 1 mese in Irlanda.
- Elena Trapani: vivrà un intero anno scolastico in Brasile.
Un ponte che unisce le culture
La serata ha offerto intensi moments di condivisione grazie alle testimonianze di chi ha già vissuto questa esperienza. Gli studenti Marco e Andrea hanno raccontato i loro mesi trascorsi rispettivamente in Canada e in Finlandia, mentre Ilaria ha condiviso la prospettiva di una madre che ha il proprio figlio, Gabriele, in Brasile da un anno. A dimostrazione di come questi legami superino ogni confine geografico, la cerimonia ha ospitato anche la famiglia islandese che ha accolto Andrea all’estero, giunta in… Italia proprio per conoscere la famiglia del ragazzo.
Antonella Palma, referente per i programmi all’estero, ha ribadito quanto l’ospitalità sia l’altra faccia fondamentale di Intercultura APS. “Fare spazio” non significa solo partire, ma anche accogliere un giovane di un’altra cultura nella propria casa. A questo proposito, il Centro Locale ha annunciato con entusiasmo che tre famiglie del territorio hanno già aperto le proprie porte al mondo e altre si stanno candidando per farlo. All’incontro hanno contribuito anche le voci dei volontari Giuseppe D’Ambrosio (prossimo referente Ospitalità) e Gaetana Italiano.
Educare alla pace attraverso la mobilità
L’impatto profondo di queste esperienze va ben oltre il successo scolastico. Come evidenziato dai responsabili del Centro Locale, l’obiettivo primario rimane quello di promuovere una cultura della pace e della comprensione tra i popoli attraverso la conoscenza diretta. In un contesto globale sempre più complesso, abbattere barriere e pregiudizi valorizzando la diversità diventa una risorsa fondamentale per il futuro del pianeta.
Per chiunque volesse ricevere informazioni sulle attività e sui programmi di Intercultura nella zona di Brindisi, è possibile contattare la referente Antonella Palma o il responsabile ospitalità Giuseppe D’Ambrosio, oppure visitare il sito ufficiale intercultura.it.


