FASANO – E' tornato a casa, al regime degli arresti domiciliari, il 57enne Francesco De Sario, il camionista terlizzese accusato di omicidio colposo plurimo dopo che sabato scorso (12 dicembre) il ribaltamento del suo autotreno ha provocato, sulla Statale 379 all'altezza di Torre Spaccata, in territorio di Fasano, cinque morti. Oggi (mercoledì 16 dicembre) si è infatti svolto, davanti al gip Maurizio Saso, l'interrogatorio di garanzia del camionista finito in carcere, a Brindisi, qualche ora dopo il tragico incidente.
De Sario ha confermato la sua tesi iniziale: un'auto, una Opel Corsa di colore giallo, si sarebbe posta improvvisamente davanti al suo camion, facendolo frenare di colpo e sterzare per non tamponare la vettura. La brusca manovra ha fatto sì che il rimorchio invadesse l'altra corsia e che travolgesse tre auto con la successiva morte di cinque persone tra cui il 21enne Leo Orlandino e la piccola Viola Casili di 3 anni.
Le prime indagini avevano appurato che l'autista, comunque, viaggiava 15 chilometri orari oltre il consentito e per questo, oltre al mancato rispetto della distanza di sicurezza, il pm Luca Buccheri ne aveva disposto l'arresto. Ora ecco il trasferimento ai domiciliari.


