FASANO – Si è risolto con un nulla di fatto l'incontro tenutosi ieri sera (venerdì 27 novembre) ad Altamura tra i vertici della Tradeco, i sindacati e una rappresentanza dei lavoratori di Fasano. Il 'faccia a faccia' doveva servire a scongiurare lo sciopero indetto per lunedì prossimo (30 novembre). Ma dall'azienda non sono arrivati segnali positivi e la situazione resta quindi tesa. Alla riunione hanno partecipato tutti i rappresentanti sindacali dei dipendenti di Fasano oltre a qualche lavoratore che non ha mancato di evidenziare agli amministratori della società (assente per motivi di salute l'amministratore unico Saverio Columella) le diverse problematiche sorte in questi ultimi mesi e che hanno portato all'esasperazione i dipendenti.
Diversi i motivi della protesta sottoposti ai vertici: regolare ritardo nel pagamento delle retribuzioni mensili; ritardi nei pagamenti al fondo Previambiente e ad altri fondi; ritardo nei versamenti delle rate del quinto dello stipendio (tanto che alcuni dipendenti stanno avendo problemi con i mutui contratti); mancata consegna dell'abbigliamento invernale; ritardo nella consegna dei buoni pasto. Queste, secondo sindacati e dipendenti, reiterate azioni negative si stanno ripercuotendo negativamente sul morale dei dipendenti che sino a oggi hanno effettuato comunque il servizio non incrociando mai le braccia. Ma lo faranno lunedì con conseguente mancata raccolta dei rifiuti in città. Nei giorni scorsi, poi, sono stati pagati a singhiozzo gli stipendi di ottobre ma una decina di dipendenti risulta non aver ancora ricevuto lo spettante emolumento. Oggi (sabato 28 novembre) i lavoratori terranno l'ultima assemblea e se non ci saranno clamorosi passi in avanti dell'azienda a favore dei lavoratori lo sciopero sarà confermato definitivamente.


