FASANO – Entusiasmante e allo stesso tempo toccante esperienza per oltre 100 fasanesi che ieri (giovedì 12 novembre) hanno partecipato al pellegrinaggio a Roma per il centenario della morte di San Luigi Guanella impreziosito dal fatto che Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano i Guanelliani. Due i pullman partiti da Fasano: uno organizzato dall'istituto "Sacro Cuore" e l'altro da don Luigi Bianchessi, parroco di Pozzo Faceto. Nella Sala Nervi si sono radunate oltre 7mila persone provenienti da tutto il mondo. Il Pontefice ha salutato, a fine udienza, uno per uno gli ammalati presenti. La giornata ha sancito la conclusione dell'anno guanelliano organizzato proprio in occasione del centenario dalla morte di san Luigi. Durante questi mesi tante parrocchie hanno svolto iniziative in merito e anche a Fasano ci sono stati appuntamenti importanti. Da ricordare, infatti, l'arrivo dell'urna del Santo.
“Dio è padre e non riesce a non amarci, la “più grande carestia è quella della carità – ha detto Papa Francesco -. Cosa vi direbbe il vostro fondatore, San Luigi Guanella? Avrebbe sicuramente usato “la sua semplicità schietta e genuina. Don Guanella ha creduto all’amore senza limiti di Dio. La vita di Don Guanella ha avuto al centro la certezza che Dio è Padre misericordioso e provvidente. Dio era per lui il cuore della fede: sapersi figlio sempre amato, di cui il Padre si prende cura".


