FASANO – I desideri e le passioni del giovane Ettore Colucci continuano a vivere nella voce commossa degli amici, negli occhi lucidi dei familiari e nel canto profondo di chi, proprio come faceva lui, crede ancora nel potere spirituale della musica: e proprio in quest’atmosfera assorta ed emozionante si è svolta la quinta edizione della Festa delle Arti, una manifestazione composita e ben organizzata dall’associazione Calliope per ricordare un talento che ha perso la vita il 21 giugno 2011.
L’evento si è svolto ieri pomeriggio (lunedì 26 ottobre) nell’auditorium dell’istituto “Leonardo da Vinci” con un tema particolare: il variegato universo delle favole. Un incontro significativo, quello tra una senzatetto sola, malinconica e ignorata dalla società, e una fatina ottimista e rassicurante, ha dato il via a un racconto capace di intrecciare le storie dei personaggi Disney e le colonne sonore dei film d’animazione per veicolare un unico messaggio: solo chi sogna impara a volare.
Attraverso le parole di Peter Pan, il Re Leone, Mary Poppins, Pinocchio, il Gobbo di Notre Dame ed Hercules, gli interpreti hanno trasmesso una luce di speranza che ha acceso il fanciullino interiore di ognuno. Straordinarie le esecuzioni dei brani più noti come “L’isola che non c’è”, “Il cerchio della vita”, “Hakuna Matata”, “Lui vive in te”, “Un poco di zucchero”, “Il gatto e la volpe”, “Il tempo delle cattedrali” e “La bella e la bestia”, impreziosite dagli abiti giusti, dalle immagini originali e dalle danze preparate per l’occasione.
Positivo e ricco di speranza il finale: dopo il viaggio nel mondo della fantasia, anche la clochard ritrova la forza di affrontare la dura realtà con un sorriso. Una lettera scritta a cuore aperto dalla presidente Mariateresa Maggi ha chiuso la serata con una certezza: Ettore ha silenziosamente brillato nello sguardo attento dei numerosi presenti. Immancabile la conclusione affidata al singolo “Dedicato a te” dei Matia Bazar intonato in coro.


