Si aprono ufficialmente i cantieri della “Ciclovia Costa dei Trulli”, la ciclopedonale costiera che collegherà Monopoli (BA) e Fasano (BR) lungo circa 20 chilometri. L’avvio dei lavori verrà presentato a Monopoli il 16 luglio alle 14:30, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Sindaco di Monopoli Angelo Annese, del Sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, e degli enti coinvolti nel progetto. Un’opera nata dalla collaborazione tra le due amministrazioni promotrici Comune di Monopoli e Comune di Fasano, esempio di lavoro sinergico per lo sviluppo e la promozione condivisa della Costa dei trulli.
Il progetto
La Ciclovia Costa dei Trulli è un tracciato in prevalenza pianeggiante che segue la linea di costa da Monopoli fino alla località di Torre Canne, attraversando la località Capitolo, gli scavi di Egnazia e Savelletri. È parte integrante del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche (SNCT), lungo la Direttrice Adriatica, e coincide con il percorso n. 6 della rete Bicitalia – Ciclovia Adriatica.
L’intervento “Ciclovia Costa dei Trulli Adriatica” è interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per € 12.533.263,50, nell’ambito del Programma di Azione e Coesione complementare al PON “Infrastrutture e Reti” 2014-2020, Asse C – “Accessibilità Turistica”, la cui finalità è migliorare l’accessibilità e l’attrattività dei siti di interesse turistico di particolare pregio storico e culturale.

Il progetto, nasce da un Protocollo d’intesa che ha riunito, fin dalle prime fasi, tutti gli enti a vario titolo competenti sul territorio: la Regione Puglia – Assessorato ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile, l’ASSET – Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio, il Ministero della Cultura con il Segretariato Regionale per la Puglia e le Soprintendenze per la città metropolitana di Bari e per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, i Comuni di Monopoli e Fasano. Un modello di progettazione partecipata che ha coinvolto sindaci, uffici tecnici e soprintendenze in un lavoro condiviso.
Valorizzazione del territorio
La Costa dei Trulli racchiude in una porzione ristretta di territorio una concentrazione rara di attrattori: il mare, l’antico tracciato della via Appia – patrimonio dell’umanità UNESCO – le masserie, gli ulivi secolari, i centri storici autentici ed eleganti, i castelli e le abbazie, le grotte, i luoghi d’arte, l’archeologia messapica e romana del Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia, la civiltà rupestre, l’enogastronomia, il folklore, il patrimonio naturalistico del Parco Regionale delle Dune Costiere e del SIC Murgia dei Trulli. Una ricchezza testimoniata dai numeri del turismo: nel 2025 l’area ha raggiunto 4.144.727 presenze, con un trend in crescita continuo di anno in anno.
«L’avvio dei lavori della Ciclovia Costa dei Trulli è per questo territorio un traguardo importante, frutto di un percorso condiviso che negli ultimi sette anni ha visto istituzioni, enti e amministrazioni lavorare insieme con un obiettivo comune. Non realizziamo soltanto un’infrastruttura, ma un progetto capace di valorizzare uno dei tratti di costa più belli della Puglia, promuovendo una mobilità sostenibile e un nuovo modo di vivere e scoprire il territorio. Questa ciclovia metterà in rete il nostro straordinario patrimonio storico, archeologico, naturalistico e paesaggistico, creando nuove opportunità per il turismo e per l’economia locale. È un investimento che guarda al futuro, migliora la qualità della vita dei cittadini e rafforza l’identità della Costa dei Trulli come destinazione di eccellenza. Ringrazio tutti coloro che, in questi anni, hanno creduto nel progetto e hanno contribuito a trasformare un’idea in una realtà. Oggi si aprono i cantieri, ma soprattutto si apre una nuova prospettiva di crescita e sviluppo per il nostro territorio.»
(Angelo Annese, Sindaco di Monopoli)
«Con l’apertura dei cantieri della Ciclovia Costa dei Trulli raccogliamo il frutto di sette anni di lavoro condiviso e visionario. Un risultato storico, atteso, che diventa realtà. È un’opera strategica: non aggiunge solo chilometri, rivela il territorio. Venti chilometri di parco diffuso che uniscono mare e campagna, archeologia e natura, masserie, ulivi secolari, lame e abbazie, da Egnazia al Parco delle Dune Costiere. Un’infrastruttura leggera, rispettosa del paesaggio, pensata per chi vuole conoscere la nostra terra, dove ogni tappa è una meta. È anche un esempio virtuoso e non scontato di collaborazione istituzionale. In un tempo in cui è più facile dividersi, due Comuni e due Province diverse, con Regione Puglia e ASSET, hanno lavorato come un ente. Ringrazio il sindaco Angelo Annese per determinazione e amicizia istituzionale, e i tecnici Rosa Belfiore e Amedeo D’Onghia, RUP, il coordinatore Pietro D’Amico e il DG di ASSET Elio Sannicandro. Un investimento che connette costa ed entroterra, stazioni e borghi, storia e futuro, per il destino turistico e culturale della nostra comunità.»
(Francesco Zaccaria, Sindaco di Fasano)
L’idea: l’infrastruttura non è il fine, ma il mezzo
Il cammino e la bicicletta sono stati individuati come il veicolo migliore per attraversare questo territorio e, allo stesso tempo, rispettarlo. Da qui l’impostazione dell’intera opera: una dorsale costiera di turismo lento ed ecosostenibile, concepita come infrastruttura leggera, capace di inserirsi nel paesaggio senza alterarlo e con l’obiettivo di raccontarlo.
Il percorso ciclopedonale in sé è lo strumento per raccordare e valorizzare la straordinaria densità di attrattori paesaggistici, storici, culturali e archeologici distribuiti lungo i 20 chilometri di costa interessati. Beni pubblici e privati (masserie, insediamenti rupestri, aree archeologiche, lame) oggi difficili da individuare sulle mappe turistiche abituali e da raggiungere, diventeranno facilmente identificabili e accessibili grazie ai percorsi di penetrazione che si dirameranno dalla dorsale costiera. Prende così forma un vero e proprio “parco diffuso”: a piedi o in bicicletta, si attraverseranno la piana degli ulivi millenari, il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia, il Parco Regionale delle Dune Costiere e gli innumerevoli attrattori disseminati nel territorio.
Questo ribalta l’idea stessa di destinazione: in un viaggio tradizionale la meta è il punto d’arrivo, e tutto ciò che sta nel mezzo è soltanto tragitto. Qui accade il contrario: Monopoli e Fasano sono gli estremi geografici del tracciato, non la ragione per cui lo si percorre. Il claim che descrive e che accompagnerà il progetto è non a caso “Ogni tappa è una meta”.
Le tappe: un patrimonio diffuso di 45 luoghi
Lungo il tracciato e nei percorsi che se ne diramano, il progetto mette in rete 45 siti di interesse culturale, censiti e georeferenziati da uno studio scientifico curato dal Laboratorio di Archeologia dei paesaggi e Altair srl, spin off archeologica del Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari. Un lavoro che consentirà di raccontare un patrimonio stratificato che copre quasi tremila anni di storia, dall’età messapica e romana fino all’età moderna.
Il cuore archeologico è dato dal Parco Archeologico di Egnazia e dai tratti superstiti dell’antica via Traiana, ancora leggibili nei solchi scavati dai carri. Le chiese e gli insediamenti rupestri raccontano la civiltà delle lame: dall’area archeologica attrezzata di Lama d’Antico alla chiesa rupestre dei SS. Andrea e Procopio, dalla cripta di San Basilio fino alle cripte affrescate di Masseria Lamalunga e di Cristo Campanarello. Le masserie fortificate punteggiano la piana degli ulivi: da Masseria Torre Maizza a Masseria San Domenico, da Masseria Pettolecchia a Masseria Seppannibale Grande. A dominare la costa, infine, la Difesa di Santo Stefano, con la villa romana, la cripta e la chiesa.
Intermodalità: la ciclovia si connette alla rete ferroviaria
Il progetto prevede la connessione della ciclopedonale con la rete ferroviaria nazionale nelle stazioni di Monopoli e Fasano. A Monopoli è già stata realizzata una velostazione con annesso parcheggio di interscambio, che consente di raggiungere la Ciclovia con mezzi sostenibili; il Comune di Fasano prevede a sua volta un parcheggio per lo scambio intermodale e un percorso connesso alla stazione ferroviaria che arriva sino al nuovo ex mercato ortofrutticolo di recente completamente riqualificato.
I cicloturisti potranno inoltre contare sulle strutture ricettive dedicate già attive sul territorio – servizi di bike sharing e noleggio biciclette – in un sistema di mobilità green pensato per rendere l’opera accessibile a un pubblico ampio, residenti compresi.
Sette anni di lavoro istituzionale condiviso e proficuo
L’apertura dei cantieri è il punto d’arrivo di un percorso avviato nel 2018 e cresciuto nel tempo attorno a un metodo di lavoro condiviso tra amministrazioni, Regione, Ministero della Cultura e Soprintendenze. Dal primo Protocollo d’intesa del 2019 all’avvio dei lavori, sono trascorsi sette anni di collaborazione istituzionale continua e proficua, che hanno trasformato un’idea di valorizzazione del territorio in un’opera finanziata.
| 2018 | I Comuni di Monopoli e Fasano condividono l’idea di un percorso costiero ciclopedonale e individuano un unico ufficio di coordinamento per entrambe le amministrazioni. |
| Settembre 2018 | I due Sindaci chiedono partnership e sostegno alla Regione Puglia, che sposa da subito il progetto attraverso l’ASSET. |
| Febbraio 2019 | Presso la Presidenza della Regione Puglia viene sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione, ASSET, Ministero della Cultura, Soprintendenze e i due Comuni. |
| Marzo 2020 | Pubblicazione da parte del Ministero dei Trasporti dell’Avviso Pubblico dell’Asse C – “Accessibilità Turistica”, a cui il progetto viene candidato. |
| Luglio 2020 | I Comuni approvano il progetto complesso e il Comune di Monopoli, capofila, inoltra la richiesta di finanziamento al Ministero. |
| 2021 – 2023 | Il progetto è ammesso a finanziamento nelle linee d’azione 1 e 3 con i successivi decreti ministeriali. |
| Giugno 2025 | Il MIT formalizza certezza della provista finanziaria per l’importo di € 12.533.263,50. |
| 16 luglio 2026 | Apertura ufficiale dei cantieri, presentata a Monopoli alla presenza del Ministro Matteo Salvini e dei Sindaci di Monopoli e Fasano. |
Un cantiere trasparente: il territorio segue i lavori in tempo reale
L’Ufficio di coordinamento del progetto è diretto dal dott. Pietro D’Amico (dirigente del Comune di Monopoli), Responsabile Unico del Progetto (RUP) è l’ing. Amedeo D’Onghia (dirigente ufficio tecnico del Comune di Monopoli). La progettazione esecutiva dell’intervento è curata dall’RTP Abacus e IG&P Ingegneri Guadagnuolo & Partners. Il cantiere è affidato a Valori s.c.a.rl.- Consorzio Stabile con sede in Roma (imprese esecutrici: Preve Costruzioni s.p.a , Nova Costruzioni e Restauri s.r.l. ed Emmecci s.p.a. Benefits). I lavori sono organizzati per tratti predefiniti, avviati in parallelo lungo l’intero sviluppo dell’opera: un’articolazione che consente di procedere simultaneamente su più fronti e di restituire progressivamente al territorio le prime porzioni percorribili.
Il progetto prevede anche l’attuazione di un piano di comunicazione molto articolato seguito da Brainpull soc.coop. Il piano, oltre ai canali social, prevede la attivazione di una piattaforma online dedicata, attraverso la quale chiunque potrà seguire in tempo reale l’avanzamento dei lavori: una mappa interattiva mostrerà lo stato di ciascun tratto con aggiornamenti costanti su tempistiche e attività.
Alla piattaforma si affiancherà un canale diretto di dialogo con i cittadini: un form attraverso il quale residenti e imprese potranno rivolgere domande sul cantiere e sull’opera, ricevendo risposte puntuali e continuative dai tecnici incaricati.
L’obiettivo è dare a chi vive e lavora lungo la costa informazioni precise su cosa accade; e costruire nel tempo una base di conoscenza condivisa, con una sezione di domande frequenti alimentata dalle richieste più ricorrenti. Una scelta di responsabilità verso il territorio, che accompagnerà l’opera dal primo giorno di cantiere fino alla sua piena fruizione.


