FASANO – Immediate le reazioni politiche alla notizia di una nuova casa da gioco a Fasano. Il primo a dichiarare la sua contrarietà all'allocazione di un casinò nella nostra città è il candidato sindaco del movimento "in Comune" Vito Bianchi.
“Riteniamo che lo sviluppo armonico di un territorio non possa assolutamente passare attraverso l’impianto di un casinò, fonte di riciclo del denaro, di ludopatie, di mafie e di vizio di Stato – dice Bianchi. E’ un investimento che si è dimostrato “a perdere”, anche sotto il profilo squisitamente economico, oltreché sul piano sociale e sanitario: i quattro casinò già esistenti (Sanremo, Venezia, Campione e Saint-Vincent) sono in perdita di bilancio per 314 milioni di euro. Fasano non può permettersi, per il tipo di società di cui è composta la città, di ospitare un casinò: noi di “in Comune” ci siamo battuti già quattro anni fa contro l’apertura di un’enorme sala-giochi all’interno della Casina Municipale della Selva, e continueremo a batterci per impedire che il cartello del malaffare consolidi qui le sue radici. Per dire “no al casinò” ci appelliamo a tutte le forze sane della città, alle parrocchie, alle associazioni e alle famiglie di buona volontà, che insieme a noi vogliano arrestare questa pericolosissima deriva ed eliminare anche solo il sospetto della tanta sporcizia che un casinò può riversare su Fasano e i Fasanesi”.


