FASANO – Ieri (mercoledì 16 settembre) la polemica innescata dal movimento "in Comune" verso l'anticipato licenziamento degli stagionali da parte della Tradeco. Oggi (giovedì 17 settembre), però, il pericolo che incombe sulla testa dell'intera cittadinanza fasanese è ancora più grave. Infatti proprio la società altamurana, almeno fino a ieri, non avrebbe versato gli stipendi di settembre e i dipendenti ora minacciano forme di protesta che potrebbero portare anche ad uno sciopero con tutte le conseguenze successive per l'immagine cittadina. Il termine ultimo per il pagamento degli emolumenti era fissato per il 15 del mese ma di bonifici e assegni neppure l'ombra.
I dipendenti, poi, a parte la storia dei ritardi ripetuti, sono preoccupati dal fatto che l'interlocutore istituzionale è cambiato. Infatti prima a sollecitare l'azienda ci pensava il sindaco Lello Di Bari ma ora, con l'arrivo del commissario prefettizio, le cose sono cambiate. E' chiaro che anche la dottoressa Erminia Cicoria valuterà la questione ma i dipendenti sono stanchi di aspettare e chiedono certezze. In passato proprio l'Amministrazione aveva anche anticipato gli stipendi ai lavoratori ma ora, con la gestione commissariale, questo non sarà possibile. Eppure dagli atti risulta che il Comune fasanese ha comunque versato regolarmente il canone alla Tradeco che però pare non sia altrettanto puntuale nel riversare quanto dovuto ai suoi dipendenti.
Qualcuno di questi sarebbe per la linea dura e cioè per lo sciopero ma per metterlo in atto occorre programmarlo con tanto di preannuncio per non incappare in interruzione di pubblico servizio. Le prossime ore saranno cruciali per capire l'atteggiamento della Tradeco e di conseguenza degli stessi dipendenti.


