FASANO – L'alba del 1° settembre sancisce la fine del periodo estivo e il ritorno alle abitudini lavorative: proprio per salutare la bella stagione, c'è un rito che da anni residenti e vacanzieri rinnovano a Torre Canne; allo spuntare del sole, infatti, i bagnanti immergono la testa in mare o fanno una preghiera ungendosi la fronte con l'acqua salata. Questa usanza, originata dai villeggianti di Cisternino e poi adottata dai fasanesi, previene, secondo il credo popolare, i malanni per i 12 mesi successivi, soprattutto l'emicrania.
Anche oggi centinaia di persone si sono radunate in spiaggia per riproporre la tradizione: appena è sorta la palla rossa, al fischio degli animatori del lido Eden, tutti si sono immersi nelle calde acque di Torre Canne. Un modo per chiudere in bellezza l'estate 2015 che ha regalato tante piacevoli giornate di sole.


