FASANO – Non è la prima volta che capita e probabilmente non sarà neppure l'ultima. Un dipendente comunale ha portato in Tribunale, davanti alla sezione Lavoro, il Comune di Fasano chiedendo la corresponsione di oltre 100mila euro per aver svolto, dal 1° marzo 2003 al 31 dicembre 2014, mansioni superiori al suo effettivo ruolo. Naturalmente il Comune di Fasano si è costituito in giudizio. Il ricorso al Tribunale del Lavoro è dello scorso mese di maggio notificato all'ente comunale a giugno. V. G., dipendente comunale inquadrato nella Categoria C avrebbe a suo dire svolto nel periodo di cui sopra le mansioni superiori riferibili alla categoria D e di conseguenza chiede che gli venga versata la differenza di 102.517,51 euro (più interessi maturati in questi anni) di competenze.
Il dipendente in questione è difeso dall'avvocato Francesco Bianco mentre il Comune di Fasano, che come detto si è costituito in giudizio, ha affidato l'incarico di difesa all'avvocato Cataldo Motta, esperto in materia di diritto del lavoro e che ha affrontato, in precedenza, innanzi al Tribunale di Brindisi, sempre per il Comune di Fasano, altre controversie in materia. L'incarico esterno, a quanto si legge nella delibera di conferimento, viene giustificato dal Comune a causa dell'enorme mole di lavoro a cui deve già far fronte il dirigente dell'avvocatura comunale, avv. Ottavio Carparelli.


