FASANO – Ci risiamo. Altro scontro tra Amministrazione comunale e la Tradeco, la società che a Fasano si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti. E' di ieri (lunedì 25 maggio) la notizia che il sindaco Lello Di Bari ha inviato una lettera di diffida ai vertici dell'azienda altamurana in cui viene intimato loro di pagare, entro le 13.30 di oggi (martedì 26 maggio), gli stipendi di aprile ai dipendenti fasanesi. Infatti sono già dieci i giorni di ritardo e molti operatori, dovendo mantenere le proprie famiglie, sono in grande difficoltà. Così il primo cittadino ha preso di petto la situazione e ha inviato la nota di diffida.
"I dipendenti della Vostra società manifestano il proprio dissenso in merito alla mancata corresponsione della retribuzione inerente il mese di aprile 2015, nonostante il pagamento del canone in Vostro favore sia avvenuto regolarmente, come d’altronde ogni mese – scrive Di Bari nella nota inviata alla Tradeco -. Pertanto, vi diffido a voler procedere agli accrediti dovuti entro e non oltre le ore 13.30 di domani (oggi per chi legge, ndr). Vi informo, altresì, che decorso infruttuosamente il termine suindicato l’Amministrazione applicherà la normativa vigente, provvedendo direttamente al pagamento degli stipendi al personale e scomputando gli importi così erogati dai prossimi canoni mensili. Ad ogni buon conto, richiamo alla Vostra attenzione l’art. 32 del capitolato d'appaltio che cita testualmente ”L’inosservanza delle prescrizioni contrattuali ed il mancato pagamento delle retribuzioni, anche per un a sola mensilità, costituisce titolo per la risoluzione immediata del contratto senza che l’Impresa possa avanzare pretese di danni e risarcimenti e salva ogni azione di rivalsa promossa nei suoi confronti dai dipendenti".


