«La Tares è ingiusta e iniqua. Attendo il consiglio comunale di domani e gli eventuali provvedimenti che spero risolvano il problema. Diversamente, ritengo rientri nei miei doveri assumere un'iniziativa determinata, accompagnato da chiunque lo vorrà». Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati.
«Sino a questo momento ho apprezzato in primo luogo la manifestazione spontanea di cittadini svoltasi giovedì scorso, e poi tutte le iniziative di parte che si sono succedute, comprese le prese di posizione dei partiti e le comunicazioni alla stampa di diverse associazioni cittadine. Avrei preferito, indubbiamente, che il fronte della protesta e proposta fosse stato guidato unitariamente dai partiti politici di opposizione presenti in Consiglio comunale: purtroppo non è stato possibile. Le esigenze di carriera politica, pur legittime, e l'eccessiva vanità, hanno comportato inutili diatribe, disperdendo il senso di ciò che è davvero in ballo: le sofferenze dei cittadini. In ogni caso, a me interessa solo la revisione delle cartelle. Tutto il resto è fuffa. Attendo, assieme a tutti i fasanesi, l'esito del Consiglio comunale di martedì, durante il quale speriamo che maggioranza e opposizione sappiano fare solo il proprio dovere di eletti del Popolo».

