FASANO – "La delibera sulla dipartimentalizzazione della Asl di Brindisi è incomprensibile sugli effetti pratici (presidio per presidio e plesso per plesso), perché non contiene motivazioni strutturali e professionali per giustificare le scelte e avanza addirittura effetti di piano stralcio aziendale, nonostante sia gravata dalle dette carenze motivazionali; insomma, un bel dilemma per gli interpreti, compresi quelli che da anni frequentano le migliori 'fiere' e i più accorsati 'festival' della pubblica amministrazione".
Ad attaccare il provvedimento del direttore generale della Asl di Brindisi Paola Ciannamea sulla "Riorganizzazione in senso Dipartimentale dell’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi" e relativi allegati, che penalizza oltre ogni limite l'ospedale di Fasano è il Consigliere regionale Fabiano Amati. "Chiedo – dice Amati – pertanto alla collega Assessore Gentile e alla struttura burocratica dell'assessorato regionale alle Politiche della salute, di richiedere immediatamente alla Asl interessata i dettagli motivazionali delle scelte, comprensibili a chiunque sugli effetti pratici, affinché ognuno possa decidere con cognizione di causa se la strada da intraprendere debba essere quella della persuasione o della lotta. È chiaro che anche il ritardo della Asl nel fornire spiegazioni, determinerà e giustificherà ogni iniziativa di mobilitazione. Confido sulla solita celerità e puntualità di Elena Gentile e sui suggerimenti di riconosciuta qualità tecnica che le strutture dell'assessorato regionale vorranno fornire alla Asl brindisina".
Intanto lo stesso Amati commenta così su Facebook il suo intervento: "Se non arriva una rapida spiegazione (e revoca) della delibera sui dipartimenti nella Asl di Brindisi – scrive il consigliere fasanese -, ho già il pigiama in borsa: mi servirà per occupare l'ospedale di Fasano".


