FASANO – Omicidio colposo e disastro ferroviario: sono queste le accuse formulate dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro a carico del 26enne rumeno Ionut Cocioba, imputato per l’incidente al passaggio a livello di Pozzo Faceto in cui perse la vita, il 24 settembre scorso, il macchinista del Frecciargento Roma-Lecce, il 49enne Giuseppe Campanella. Per il giovane camionista è arrivata venerdì mattina la citazione a giudizio del pm, con l’obbligo di comparire di fronte al Tribunale di Brindisi il 7 marzo prossimo.
La tragedia si consumò in 27 secondi. E’ il tempo in cui si compie la parabola del sistema di sicurezza di un passaggio a livello, dall’entrata in azione dei segnali acustico-visivi, alla chiusura delle sbarre. E’ la frazione temporale in cui, intorno alle 13.30, avvenne la tragedia ferroviaria alla stazione di Cisternino. Il rumneo riuscì miracolosamente a mettersi in salvo. Ma non scappò. Si consegnò nelle mani della polizia ferroviaria. Aveva 27 secondi di tempo per fermarsi, tentò la sorte, è l’accusa della Procura di Brindisi, cagionando la morte del macchinista e il ferimento di 18 persone.


