GRAVINA IN PUGLIA (BA) – Partita facile non doveva essere e partita facile non è stata.
Il Fasano ha avuto la meglio contro un Gravina ben disposto in campo da Nicola Ragno e costretto al ko soltanto allo scoccare del gong, condannato da una rasoiata imprendibile di Nicola Pinto (primo gol in biancazzurro per l’esterno ex Virtus Francavilla).
Finisce 1-2 allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina, la 2ª giornata di Serie D incorona il Fasano tra le squadre a punteggio pieno e i verdetti di questi primi 180’ iniziano a delineare lo scenario del girone H 2025/2026: Fasano, Virtus Francavilla, Sarnese e Fidelis Andria sugli scudi. Il Martina cambia allenatore ma continua a stupire e rimane a punteggio pieno anche lei, il Barletta fatica e ne pareggia due su due. Troppo presto per fare previsioni, dal punto di vista dell’organico il Barletta vanta individualità importanti che a lungo andare daranno qualità e punti, e ovviamente un tecnico esperto come Pizzulli che saprà far girare al meglio il motorino.
Dall’esperienza di Pizzulli alla freschezza della prima esperienza in D di Luigi Agnelli, giovane tecnico ex Vastogirardi (Eccellenza molisana) che continua a ben figurare sebbene oggi il suo collega Ragno gli abbia fatto sudare le celebri “sette camicie”.
L’allenatore del Gravina è riuscito a schierare una formazione pronta a colpire in contropiede, un atteggiamento sempre più diffuso tra chi affronta il Fasano. Merito del divario tecnico sicuramente, fatto sta che tale sistema di gioco esalta le qualità di bomber Domenico Santoro, autentica spina nel fianco nella difesa del Fasano. L’esperto attaccante gialloblù va a nozze in campo aperto e con il suo compagno di reparto Gnago fa a sportellate con la retroguardia fasanese.
A prendersi la copertina della partita è il gol da antologia di Nicola Loiodice che sblocca il match con un colpo alla Francesco Totti, un paragone da brividi ma che bene descrive colui che si può considerare il calciatore più talentuoso di tutto il girone.
Se non ci fosse stato quel fenomeno col dieci biancazzurro, le luci dei riflettori sarebbero puntate sui due portieri, Lombardo e Colzani: decisive le loro parate, da una parte e dall’altra, grazie al loro lavoro la partita è rimasta in piedi fino alla fine, per buona pace degli attaccanti delle due squadre.
Una partita dunque rognosa per Corvino a compagni, su un campo storicamente ostico e contro un allenatore troppo esperto da farsi prendere a pallonate. Ragno pregusta un buon punto contro una corazzata, sogghigna e sogna addirittura il colpaccio. A svegliarlo è però un altro Nicola, che fa Pinto di cognome e che in sforbiciata decide il match in zona Cesarini.
Il bottino pieno va al Fasano, la consolazione di aver giocato una grande partita va al Gravina che però rimane a quota zero punti.
Fa festa invece la squadra di Ivan Ghilardi che adesso dovrà affrontare la seconda trasferta consecutiva, domenica prossima, allo stadio “Zaccheria” di Foggia, ospite dell’Heraclea, neopromossa e anche lei a punteggio pieno.
Tabellino
FBC Gravina-US Città di Fasano 1-2 (0-1 p.t)
Reti: 46’ p.t. Loiodice, (F), 15’ s.t. Santoro (G), 45’ s.t. Pinto (F)
FBC Gravina: Colzani; Russo (47 s.t. Molina), Molnar, Viti; Lagonigro, Basanisi, Llamas (22’ s.t. Alba), Perestrello (40’ s.t. Arpino), Chiaradia; Santoro (30’ s.t. Maffei), Gnago. All.: Nicola Ragno (a disp.: Alloj, Dachille, Fossati, Fineo, Perri).
Fasano: Lombardo; Mauriello, Tangorre, Garcia Tena, Riga; Penza, Salzano; Lagzir (21’ s.t. Pinto), Corvino (32’ s.t. Stauciuc), Loiodice, Barranco (47’ s.t. Molinari). All.: Luigi Agnelli (a disp.: Piras, Vecchione, Cusumano, De Angelis, Impedovo, Lambiase).
Arbitro: Emanuele Rotondo di Frattamaggiore (assistenti Marco Mauriello di Frattamaggiore e Igino Carrozza di Battipaglia).
Ammoniti: Russo, Llamas, Santoro, Perestrello (G), Corvino, Garcia Tena, Pinto (F)
Note: 1200 spettatori circa di cui 300 ospiti; recuperi 1’ p.t. – 6’ s.t.; angoli 7-5; pomeriggio caldo e tendenzialmente nuvoloso, terreno di gioco in erba sintetica in ottime condizioni.


