FASANO – Il Fasano attenta ancora alle coronarie dei suoi tifosi e vince una partita, l’ennesima all’ultimo secondo.
Il tabellone al 90º dice Fasano 3 – FC Francavilla 2, una vittoria specchio di questa squadra che nonostante le grandissime difficoltà è riuscita a sfruttare l’ultimo istante, decisivo, per conquistare una vittoria che appariva insperata.

La gara.
C’è ancora Lombardo tra i pali, in difesa confermata la coppia centrale Tangorre-Consonni e sugli esterni gli under De Mori e Lambiase. La sorpresa è l’assenza di Nicola Loiodice, alle prese con un infortunio muscolare rimediato lo scorso giovedì in Kings League, e Agnelli ripropone Penza dietro l’unica punta Stauciuc (che scalza Barranco) supportato da Corvino e Pinto. A centrocampo, il duo Salzano-Vecchione.
Il primo tempo è di grandissima difficoltà per il Fasano. Le assenze in attacco sono pesanti e la difesa non appare in giornata e balla pericolosamente. Non passano neanche cinque minuti e gli ospiti vanno in vantaggio: Galletta crossa liberamente dalla destra Lombardo non esce e De Mori non chiude la diagonale e Paulo Joel deve solo appoggiare di testa in rete.
Non c’è una vera e propria reazione del Fasano, eccezion fatta per la traversa di Stauciuc all’8’pt su corner di Corvino.

Nella prima frazione si salvano soltanto Pinto e Salzano, il resto della squadra appare intimorita e il possesso palla è sterile. La concomitante assenza di due pezzi da novanta come Loiodice e Lagzir fa sentire il suo peso e il segnale è chiaro: il diesse Montanaro dovrà necessariamente tornare sul mercato per allungare ulteriormente in quantità e in qualità la rosa.
La squadra di Iannini tuttavia non si risparmia ad affondare e al 20’pt Gentile sigla il più classico dei gol dell’ex ma l’assistente dell’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
La seconda frazione non inizia diversamente. È necessario l’intervento miracoloso di Lombardo su Musumeci che, incredulo, vede negarsi il raddoppio con un intervento letteralmente prodigioso dell’estremo difensore del Fasano.
Sembra lo stesso Fasano del primo tempo fino a quando Agnelli è ancora decisivo con i suoi cambi: fuori Consonni, Lambiase e Vecchione, dentro Loeffen, Langella e Barranco. La concomitante uscita di Paulo Joel, autentica spina del fianco per la retroguardia fasanese, fa uscire tutta la qualità del Fasano.
De Mori al 16’st e Stauciuc tre minuti più tardi completano la rimonta e restituiscono al Fasano le chiavi del match che diventa, per la prima volta dal fischio d’inizio, padrone del campo.
Sembra finita qui ma così non è. Il Fasano cerca il colpo del definitivo ko e lo manca per ben tre volte, due con Corvino e uno con Barranco, merito di tre interventi eccezionali del portiere lucano Ciardi.

La più grande regola del calcio non poteva che trovare applicazione anche al “Vito Curlo”: al minuto 42 Esposito, direttamente su calcio di punizione, buca Lombardo e fa 2-2.
Una rete che spezza le gambe a tutti i sostenitori fasanesi sugli spalti ma non ai biancazzurri in campo. Scocca il 90º e iniziano i sei minuti di recupero. Sull’ultima palla, all’ultimo respiro, Barranco fa capire perché il Fasano è primo in classifica. E tutti ad abbracciare Agnelli, il primo a crederci e l’ultimo a mollare. Ma guai a parlargli di fortuna: “Fattore C? Si, ma C di Cuore! Questa squadra ha cuore, ha testa, ha voglia. Vinciamo sempre all’ultimo perché ci crediamo, perché non molliamo. Perché abbiamo un cuore enorme”.
E adesso sì che la capolista Fasano se ne va, a +4 da Paganese e Heraclea seconde in classifica e tiene a vista le inseguitrici.
C di cuore e C di capolista. O come ha voluto sottolineare il presidente Ghilardi “Fattore F: Fattore Fasano”.


