Fasano – L’Associazione U’mbracchie ha tenuto una conferenza stampa, giovedì 13 novembre presso il Museo della Casa alla fasanese per illustrare la seconda edizione dell‘iniziativa denominata: “Premiazione dei “restauri” nel Centro Antico e storico di Fasano”.
Anche in questa seconda edizione saranno premiti gli interventi di recupero e riqualificazione dei prospetti dei palazzi o case del centro antico e storico che rispondano a quelle regole richiamate dal Regolamento edilizio comunale e che siano quindi coerenti con la tipicità ed originarietà del paesaggio urbano lasciatoci dai nostri avi.
Nei prossimi giorni saranno raccolte documentazioni fotografiche dei restauri effettuati e saranno distribuite delle lettere, contenenti una scheda tecnica che i proprietari dovranno compilare e restituire, finalizzate a raccogliere dati per elaborare una serie di categorie e classificazioni degli interventi che saranno premiati.

Il Presidente della Giuria, l’arch Giovanni Vinci, già funzionario della Soprintendenza dei beni culturali di Bari, ha raccolto con sollecitudinee ed entusiamo questa iniziativa sottolineando l’importanza di una costante opera di sostegno volto a promuovere le opere di restauro e di abbellimento che possono risaltare ed amplificare le caratteristiche dei centri storici delle nostre città, specialmente al sud, a condizione che si rimanga fedeli alla storia e alle architetture che quella storia ha creato.
Si vuole creare una cultura ed una sensibilità diffuse che impediscano interventi – purtroppo ancora molti – di proprietari che – spendendo anche più soldi – distruggono o alterando lo stile tipico del nostro paesaggio infliggendo una ferita all’intero paesaggio urbano.
Si è colta l’occasione per ribadire una richiesta (già avanzata dall’associazione nel 2024, alla quale non è stata data risposta alcuna) di iscrivere un capitolo ad hoc nel bilancio comunale finalizzato a riconoscere un contributo economico per sostenere finanziariamente (con un parametro rapportato alla superfice da eliminare) il costo della eliminazione e del conferimento in discarica del materiale (marmi, ceramiche, carpano ecc.) presente sul prospetto delle facciate da restaurare e non congruo con quanto previsto dal regolamento edilizio comunale.


