TORRE CANNE – Il rumore del mare farà da sottofondo a un silenzio che urla rispetto, dignità e memoria. Martedì 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il molo di Torre Canne accoglierà un nuovo simbolo di civiltà: una panchina rossa, emblema del sangue versato e del “posto vuoto” lasciato dalle vittime di femminicidio nella società.
L’appuntamento è fissato per le ore 12:30, momento in cui verrà inaugurata l’installazione donata dalla sezione locale della Lega Navale Italiana (LNI) al Comune di Fasano.
Un simbolo che guarda il mare L’iniziativa rientra nella più ampia campagna nazionale della LNI “Una cima rossa per fermare la violenza sulle donne”. L’obiettivo non è solo unirsi al coro di condanna contro ogni forma di violenza di genere – sia essa fisica, psicologica, economica o sociale – ma andare oltre, puntando dritto al cuore delle nuove generazioni. L’idea, nata dalla sensibilità delle socie del gruppo LNI e accolta con entusiasmo da tutti gli iscritti, era quella di realizzare qualcosa di duraturo, un segno tangibile legato indissolubilmente all’elemento marino, capace di “parlare” a chiunque passeggi sul molo.
Dalle mani dei soci alla comunità La panca non è un semplice arredo urbano acquistato, ma è frutto del lavoro e della passione dei soci che l’hanno realizzata materialmente. Un gesto concreto di solidarietà e inclusione sociale che si trasforma in un monito perenne. Sulla panchina, infatti, è stata installata una targa ben visibile che riporta il numero nazionale gratuito antiviolenza e stalking 1522, offrendo così un’ancora di salvezza immediata a chi si trova in difficoltà.
Come recita il manifesto dell’evento, quella panchina rossa vuole essere un invito a fermarsi. Il rosso richiama l’impatto tragico della violenza, mentre la seduta vuota ricorda le vite spezzate. Ma è anche un punto di ripartenza: educare al rispetto e alla prevenzione della sopraffazione è l’unica rotta possibile per garantire un futuro sereno.
La cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento di riflessione collettiva, martedì prossimo sul molo di Torre Canne, per ribadire insieme che la violenza non può e non deve avere spazio, né in terra né in mare.


