Fasano – Papa Pio XI amava pronunciare questa frase: “A pensare male del prossimo si commette peccato, ma spesso s’indovina”. Questo è per noi il leitmotiv della partita di cartello della 3a giornata di ritorno, l’attesissimo scontro tra l’attuale capolista Catanzaro Centro Basket e quella precedente Basket Fasano. Una partita che per importanza e valore tecnico avrebbe meritato una direzione arbitrale di esperienza e assoluta imparzialità, invece di due giovani arbitri di Catanzaro, peraltro privi della presenza di un osservatore federale a monitorarne l’operato. La partita era subito dura e spigolosa, con un primo quarto equilibrato dove Catanzaro andava a segno con ben sei giocatrici, mentre per Fasano erano soltanto Rabchuk e Ferraretti con 7 punti a testa a tenere in scia la propria squadra per un parziale al primo intervallo breve di 19-16 per le padrone di casa. Già in questa fase, però, si registrava un episodio incomprensibile agli occhi del pubblico e soprattutto della panchina fasanese, un evidente fallo antisportivo non sanzionato, con Rovira che tirava platealmente la maglia di Ferraretti lanciata in campo aperto sul 6-10 per Fasano. Coach Lovecchio chiedeva le dovute spiegazioni e in tutta risposta veniva ammonito dall’arbitro che lo minacciava di fallo tecnico per proteste.
Nel secondo quarto le giallorosse provavano l’allungo, l’ingresso di Iob (7 punti per lei) dava maggiore vivacità agli attacchi catanzaresi mentre Fasano faticava molto in difesa, soffrendo le iniziative di Villanueva e della giovane Adongpiny, autentiche spine nel fianco per le ragazze di Lovecchio. A metà frazione il vantaggio di Catanzaro era di undici punti dopo un 2/2 dalla lunetta proprio della forte 2006 ugandese Adongpiny che fissava il punteggio sul 30-19 Fasano però non si perdeva d’animo e grazie ad un canestro da sotto di una dominante Rabchuk e alla successiva tripla di Lucchesini si riportava a soli 6 punti di distanza, nonostante alcune discutibili decisioni arbitrali abbiano condizionato l’andamento della partita, come un nettissimo fallo di Rovira che franava su Ferraretti che tirava da tre punti a 7’14” dal termine del periodo non sanzionato, un’infrazione di passi fischiata a De Pace che dopo una lotta con Iob conquistava il pallone e veniva fermata dal fischio arbitrale quando era completamente sdraiata sul parquet al minuto 6’36”, un’infrazione di 24” non fischiata ad Adongpiny che tirava ampiamente dopo la sirena al minuto 3’38”, mentre nell’attacco catanzarese successivo a 3’01” dalla fine Vitali già con il pallone tra le mani e lanciata in attacco veniva fermata per infrazione dei 24” che vedeva solo l’arbitro, con Fasano in piena rimonta. Le ospiti s’innervosivano e ne approfittava Catanzaro. La frazione si concludeva con una tripla di Iob, con 4 punti di un’inspirata Villanueva e con il canestro finale di Guilavogui dopo un errore di Lucchesini da tre. Le squadre andavano all’intervallo lungo con le padrone di casa di nuovo avanti di 11 punti sul 39-28
Negli spogliatoi Lovecchio caricava le sue ragazze e al rientro in campo Fasano appariva molto più lucida e concentrata. In attacco Rabchuk continuava ad imperversare nel pitturato ben servita dalle compagne, mentre iniziava ad incidere anche Vitali, mentre Catanzaro impensieriva la difesa ospite con Iob e Guilavogui. Fasano colpiva da tre prima con Lucchesini e poi con Zaremba, poi Giuranna firmava 4 punti consecutivi che valevano il -3 sul 55-52, un solo possesso di distanza a 1’12” dal termine del terzo quarto. Nell’attacco successivo la difesa fasanese però dormiva e lasciava liberissima Adongpiny che colpiva inesorabilmente da tre punti, facendo giustamente infuriare il coach pugliese, appena sanzionato dagli arbitri un minuto prima con un fallo tecnico per avere protestato per le reiterate infrazioni di 3 secondi commesse da Guilavogui nel pitturato e mai fischiate. Giuranna sbagliava subito da tre punti e la stessa Guilavogui con un tiro poco avanti la lunetta portava Catanzaro sul 60-52, punteggio sul quale si sarebbe concluso il quarto.
Sull’ultimo attacco fasanese a 19” dal termine della frazione arrivava uno degli episodi più gravi della partita. Zaremba chiamava lo schema, Rabchuk portava il blocco per liberare Lucchesini al tiro, ma Rovira, già gravata nel quarto di un fallo antisportivo per avere placcato Ferraretti che le aveva rubato il pallone, si liberava del blocco colpendo volontariamente con una violenta gomitata la forte giocatrice ucraina che si accasciava dolorante, mentre la play polacca, non avendo più soluzioni, andava in penetrazione fallendo il tiro. Il gioco veniva fermato per soccorrere Rabchuk, ma clamorosamente gli arbitri non comminavano alcuna sanzione alla scorrettissima atleta messicana, lasciando esterrefatta la panchina fasanese.
Nell’ultima frazione di gioco Catanzaro si portava nuovamente in vantaggio di 12 punti sul 64-52 grazie a due canestri di Guilavogui e Rovira, e dopo l’ennesimo pallone perso in attacco Lovecchio era costretto a chiamare un minuto di sospensione a 8’35” dalla fine della partita. Dopo un fallo in attacco di Ferraretti e un suo tiro da tre sbagliato, Catanzaro falliva per due volte la conclusione, Giuranna prendeva il rimbalzo e superando la metà campo lanciava Ferraretti sfiorando lo stinco di Adongpiny. La foggiana serviva subito Lucchesini per una facile conclusione a canestro, ma i due punti venivano annullati perché l’arbitro aveva fischiato contemporaneamente all’azione una discutibilissima infrazione di piede all’atleta ugandese. Fasano chiudeva finalmente il parziale di 9-0 creatosi a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio dell’ultimo quarto con la solita Rabchuk, imitata subito dopo da Codispoti, con il tabellone che diceva 66-54 per Catanzaro a 5’09” dalla sirena finale. A quel punto cominciava l’incredibile forcing della squadra ospite, mai doma e vogliosa di recuperare lo svantaggio. Ferraretti iniziava il suo solito show finale con una tripla irreale, subito dopo anche De Pace colpiva fronte al canestro, portando Fasano a sole sei lunghezze di distanza. Paoletti riportava a 8 punti il divario sul 68-60, ma ormai Ferraretti era scatenata e colpiva due volte consecutivamente da almeno 7 metri, fissando il punteggio sul 68-66
Dopo un altro errore al tiro di Paoletti di una stanchissima Catanzaro, Fasano aveva la palla del clamoroso e meritatissimo sorpasso, ma De Pace, lasciata indisturbata dalla difesa calabrese, falliva il tiro dall’angolo sinistro. Paoletti la imitava dall’altra parte e sul rimbalzo Rabchuk e Guilavogui entravano in possesso del pallone con l’arbitro che fischiava la contesa. La freccia indicava il possesso per Fasano e Lovecchio chiamava il minuto di sospensione quando mancava ormai solo 1’10” al termine dell’incontro. Il coach pugliese sceglieva di rimettere in attacco, ma la sua squadra non aveva la possibilità di portare a termine l’azione più importante della partita, perché gli arbitri completavano la loro inesorabile opera fischiando un fallo in attacco inesistente a Vitali che chiudeva definitivamente la contesa. I tiri liberi finali frutto di falli sistematici, fissavano il punteggio sul 72-66 per Catanzaro.
Ribadiamo con forza che le partite debbano essere decise dalle atlete in campo, l’errore arbitrale fa parte del gioco, ma quando diventa sistematico e a senso unico, come in questa occasione, non è più accettabile. Un campionato di Serie B comporta costi elevati, sacrifici economici e personali enormi: una direzione di gara così sfacciatamente a favore della squadra di casa è un insulto allo sport e disonora la pallacanestro. Designazioni del genere per partite così delicate sono semplicemente inammissibili. Ci auguriamo per la regolarità di questo campionato, ma anche di tutti gli altri, che se ne tenga debitamente conto.
Le migliori in campo sono state Guilavogui (15 punti), Iob (13), Villanueva e Paoletti (11 a testa) e Adongpiny (10) per Catanzaro, mentre per Fasano su tutte Rabchuk (21 punti e 11 rimbalzi, migliore in campo assoluta) e Ferraretti (18 punti). Catanzaro consolida la vetta della classifica con 30 punti, mentre Fasano scende al quarto posto dopo la terza sconfitta consecutiva in questo girone di ritorno, braccata a poca distanza da altre cinque squadre. La lotta playoff si fa sempre più avvincente, proprio per questo motivo partite che dovrebbero essere una festa del basket non possono essere rovinate da arbitraggi del genere.
Redazione Sportale
I tabellini dell’incontro:
Catanzaro Centro Basket 72 Basket Fasano 66
Parziali (19-16 ; 20-12 ; 21-24 ; 12-14) – Progressivi (19-16 ; 39-28 ; 60-52 ; 72-66)
Catanzaro Centro Basket
Guilavogui 15, Iob 13, Villanueva 11, Paoletti 11, Adongpiny 10, Codispoti 6, Rovira 6, Persico, Allegro, Fazzari n.e. Carnì n.e. Valtcheva n.e. (All. D. Chiarella – 1° Ass. A. Godino)
Basket Fasano
Rabchuk 21, Ferraretti 18, Lucchesini 8, Vitali 8, Giuranna 4, Zaremba 4, De Pace 3, Giannuzzi n.e. Vinci n.e. Defilippis n.e. (All. G. Lovecchio – 1° Ass. M. Santoro)
Arbitri: A. Staropoli (CZ) e P. Strongoli (CZ)


