Verona – L’edizione 2026 del Vinitaly segna una tappa fondamentale per l’Azienda Agricola Monsignore. La realtà di Pezze di Greco approda a Verona non solo per presentare le proprie etichette, ma per farsi ambasciatrice di un territorio — quello di Fasano — che sta riscrivendo la propria storia agricola attraverso la lente dell’eccellenza vitivinicola.

Storicamente legata alla produzione di olio extravergine di oliva, la piana fasanese non vantava una tradizione vinicola strutturata. La scommessa dei fratelli Donato e Giovanni Barnaba è stata proprio questa: trasformare un’assenza in un’opportunità.

Partendo da una solida conduzione familiare, l’azienda ha saputo costruire un posizionamento distintivo basato su:
- Relazioni dirette con piccoli viticoltori locali.
- Selezione rigorosa della materia prima.
- Coerenza produttiva, capace di trasformare una passione privata in un progetto imprenditoriale solido.

Il cuore della proposta di Monsignore al Vinitaly è una gamma di 7 vini nati dai vitigni simbolo della Puglia. La cifra stilistica dell’azienda risiede nell’equilibrio tra l’identità territoriale e un approccio enologico moderno, curato personalmente da Giovanni Barnaba.

Formatosi all’Università di Udine, Giovanni è rientrato in Puglia per affiancare il fratello Donato, portando in azienda competenze tecniche d’avanguardia applicate ai grandi autoctoni:
- Primitivo e Negroamaro: i pilastri della tradizione.
- Susumaniello e Verdeca: la riscoperta di profili eleganti e contemporanei.

“Monsignore non è solo un’azienda, ma l’interprete di un territorio che sta ridefinendo la propria voce.”
La partecipazione alla kermesse veronese rappresenta per Monsignore il trampolino di lancio verso i mercati nazionali e internazionali. L’azienda si presenta ai buyer e agli appassionati con una visione chiara: dimostrare che la qualità e la coerenza imprenditoriale possono creare nuove geografie del gusto.
In un contesto competitivo come quello del Vinitaly, Monsignore si distingue come una realtà capace di far evolvere le proprie radici in un futuro fatto di consapevolezza, innovazione e orgoglio fasanese.


