Fasano – Si prospetta un finale di stagione tutto da vivere anche per il settore giovanile biancazzurro, che continua a far registrare risultati importanti sui fronti della compagine Under 19 e della formazione Under 17.

Il gruppo allenato da Graziano Pistoia ha concluso al terzo posto, alle spalle di Virtus Francavilla e Reggina, la regular season del Campionato Nazionale Juniores – Girone L, conquistando 55 punti, frutto di 16 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte. Nelle file del gruppo biancazzurro, capitanato da Gabriele Terio, fa parte anche il capocannoniere del torneo, Alessandro Impedovo, che ha firmato 28 reti con una media prossima ai due goal a partita. L’Under 19 è ora chiamato ad affrontare nel primo turno di spareggi il Martina (gara secca al “Vito Curlo” alle ore 19 di venerdì 24 aprile), per poi sfidare, in caso di vittoria, la Reggina. Chi avrà la meglio in questo tabellone approderà poi alla fase finale, sogno anche della formazione Under 17 guidata da Nicola Columbo, che dopo aver chiuso le prime due fasi di campionato con 18 vittorie su 18 partite, ha guadagnato lo storico accesso alle semifinali regionali, superando nel doppio confronto la Virtus Francavilla. All’andata, a Fasano, Paolo Cecere e compagni avevano superato gli avversari per 2-1 (reti di Biallo e Cagnetti), mentre al ritorno, per l’1-1 conclusivo, è stato decisivo il goal in extremis di Allmuca. Prossimo impegno, con date da definirsi, contro la Wonderful Bari, mentre nell’altra semifinale si affronteranno Nardò e Barletta.
«La compagine Under 17 ha superato ogni mia aspettativa rientrando tra le prime quattro in Puglia – dichiara il responsabile dell’area tecnica del settore giovanile, Nicola Caldarola – perché non era facile con una squadra costruita in poco tempo con ragazzi dell’hinterland e con un nuovo allenatore. È stato fatto un percorso fantastico ed ora ci auguriamo di arrivare il più lontano possibile. Lo stesso discorso si può fare per la Juniores, con il solo Menga confermato a fronte di sole novità e con un gruppo che ha avuto qualche problema iniziale d’ambientamento, per poi sbloccarsi grazie allo straordinario lavoro dello staff. Abbiamo risalito la china e per me è come aver vinto il campionato, essendo finiti dietro solo a Virtus Francavilla e Reggina che da anni svolgono con continuità un determinato tipo di lavoro. Nel complesso dunque sono super contento ed emozionato, perché non mi aspettavo questi risultati nel primo anno. Ringrazio chi mi ha affiancato ed ora siamo pronti a giocarci al meglio le fasi finali».
Ricca di emozione e gioia è anche la dichiarazione di Totò Carparelli, responsabile dell’area organizzativa del settore giovanile dell’US Città di Fasano: «Entriamo nella fase clou della stagione, arrivare a giocare determinate partite più che un obiettivo era una speranza e certifica ancora una volta, qualora ce ne fosse il bisogno del livello raggiunto dal nostro settore giovanile. La Juniores Nazionale ormai è in pianta stabile nelle zone nobili della classifica, per il terzo anno consecutivo accede ai play off giocandosi l’accesso alle finali nazionali. L’under 17 è per la prima volta nella storia alle finali regionali, un grandissimo obiettivo che consolida il lavoro fatto. Vuol dire che oltre ad aver visto e scelto bene in estate, si è continuato a lavorare bene e ad ottenere i risultati sperati, ovviamente non bisogna mai porsi limiti, perché con la predisposizione giusta si può raggiungere l’impossibile. Personalmente sono molto orgoglioso del nostro settore giovanile, per me è come un terzo figlio, gli dedico tempo, anima e cuore quotidianamente. Quando tanti anni fa ho avuto questa delega da “Il Fasano siamo noi” ho preso a carico tutte le responsabilità annesse e connesse, successivamente sono diventato il responsabile ufficiale, avevamo poca attrezzattura, un paio di istruttori e dovevamo fare tutti i giorni enormi sacrifici per poterci allenare sul campo di Montalbano. Oggi invece abbiamo una struttura organizzativa con più di venti collaboratori, tra Allenatori, Istruttori, Preparatori Atletici, Fisioterapisti. Quando mi guardo indietro, ai sacrifici fatti, al sudore ed alle notti insonni, tutto questo diventa magicamente doppiamente soddisfacente, soprattutto per chi come me, il Fasano rappresenta più di una ragione di vita!».


