Fasano – Si è svolto giovedì 23 aprile il terzo incontro del percorso educativo “Educhiamoci – alla scoperta del mondo infantile”, organizzato dal C.I.F. di Fasano in collaborazione con “Humanamente”, dal titolo “Smartphone e tecnologie: le implicazioni sullo sviluppo cognitivo e i rischi di una sessualità precoce”, in cui psicologo Luigi Pugliese ha affrontato il delicato tema dell’uso delle tecnologie in età evolutiva.
Partendo dall’uso eccessivo e precoce dello smartphone fino al tema della moderna intelligenza artificiale, il dott. Pugliese ha illustrato i rischi e le conseguenze delle tecnologie per ciascuna fascia d’età. Anzitutto, le nuove tecnologie hanno un’influenza sullo sviluppo cognitivo dei bambini e degli adolescenti in quanto il loro cervello è in continua formazione: infatti, durante il periodo che va da 0 a 11 anni, se si trascorre troppo tempo sugli schermi, non si sviluppa la creatività e l’empatia e non si allena la pazienza. In particolare, per quanto riguarda lo smartphone, la possibilità di compiere velocemente tante operazioni con un solo oggetto ostacola la capacità di concentrazione del bambino, portandolo a un apprendimento più superficiale.

Inoltre, i moderni cellulari permettono di accedere anche ai social e alla rete, comportando innumerevoli rischi per la salute mentale e fisica dei più giovani, a causa, ad esempio, del confronto costante con modelli estetici filtrati o irrealistici e del rischio di isolamento sociale.
Avendo libero accesso a internet, i ragazzi possono interagire con svariati sistemi di intelligenza artificiale che usano come confidenti. Un “amico specchio” programmato per dare sempre ragione, facendo correre, così, il rischio di perdere la capacità di gestire le persone reali, imprevedibili e non sempre compiacenti. Quando l’IA viene utilizzata costantemente, inoltre, i ragazzi non sono più in grado di strutturare un proprio ragionamento logico, prendendo tutto per vero.
L’accesso illimitato al web può esporre i bambini e gli adolescenti anche al rischio di una sessualità precoce e iper-digitalizzata. Ciò è dovuto al fatto che essi possono vedere contenuti per i quali non sono emotivamente e cognitivamente pronti, utilizzando involontariamente la pornografia come un falso manuale di educazione sessuale. Inoltre, un uso inconsapevole della rete può comportare la diffusione virale di immagini intime e l’adescamento da parte di pedofili.

Per far fronte a tutti questi rischi, anzitutto è necessario che gli adulti si informino su come usare correttamente le nuove tecnologie per poi educare i bambini e i ragazzi a un loro uso più consapevole per evitare che uno strumento di apparente intrattenimento possa provocare gravi danni.
A conclusione dell’incontro è intervenuta la presidente del CIF Maria Martellotta che, dopo aver ringraziato gli organizzatori e i presenti, ha detto che “se è vero che non si possono eliminare le nuove tecnologie, è fortemente necessario usarle in modo giusto; per questo bisogna essere informati sui loro rischi così come sulle loro potenzialità”.

Il prossimo appuntamento, “Chi si nasconde dentro al bullo? Vissuti e processi di manifestazione di un disagio”, si terrà il 26 maggio. Per questo incontro sono previste diverse novità, i cui dettagli saranno annunciati nelle prossime settimane. Per avere maggiori informazioni è possibile contattare l’indirizzo mail cif.fasano@gmail.com.


