Montalbano – Fervono i preparativi per i prossimi appuntamenti del Comitato Interassociativo per il Bicentenario di Montalbano. Se la ASD “Olimpia Montalbano”, presieduta da Natalino Cisternino, sta organizzando la prima edizione del “Torneo dei Rioni per il Bicentenario”, ideato anni fa da Vincenzo Zizzi, il Comitato Interassociativo sta promuovendo l’allestimento di una mostra intitolata “Le Spose del Bicentenario”. La prima iniziativa coinvolge i vari rioni di Montalbano, in un torneo di calcetto da tenersi presso il campo sportivo comunale, dal 1 al 10 luglio. Nell’idea del Presidente Cisternino “si tratta di un’iniziativa da ripetere ogni anno, fino al 2031; quando sarà assegnata la Coppa del Bicentenario”. Le iscrizioni sono già aperte e per le informazioni di rito conviene rivolgersi allo staff dell’ASD.
Sempre nel mese di luglio, si terrà la tanto attesa mostra “Le Spose del Bicentenario”; titolo programmatico per un’iniziativa di costume che sta già riscuotendo interesse e tanta tanta curiosità. Con la consulenza di Federica Maggi, Bridal Designer della casa di alta moda sposa “Lucrezia”, circa 50 abiti saranno esposti nel salone parrocchiale “Mons. Francesco Borselli” di via Duca degli Abruzzi. Durante l’ultima settimana di luglio, in occasione dei solenni festeggiamenti della Patrona di Montalbano, sarà, infatti, possibile visitare la mostra e rivivere, anche in prima persona, “un tempo consegnato al passato, ma non all’oblio”, ha dichiarato il Presidente del Comitato Massimo Vinale.
Gli abiti in mostra saranno, dunque, quelli delle spose di Montalbano, la cui storia può arrivare fino a 70/80 anni fa. Non a caso, in questi giorni, si stanno moltiplicando i contatti per raccogliere le disponibilità. Chi, infatti, volesse condividere l’iniziativa mettendo a disposizione il proprio abito da sposa, fanno sapere dal Comitato, faccia riferimento ai vari referenti del progetto. L’allestimento ripercorrerà gli ultimi settant’anni della “moda nuziale”, tra tendenze, stili e gusti personali. “L’allestimento – ha aggiunto il prof. Vinale – ha l’obiettivo di porre al centro del nostro tempo la storia delle nostre mamme e delle nostre nonne; per le quali le nozze rappresentavano non soltanto il sogno di una vita, ma anche un tempo di svolta, una stagione di emancipazione”.
Non a caso, le varie associazioni coinvolte (Centro Studi “Francesco Vinale”, Gli Amici de Giuannedd, il Gruppo di Preghiera “San Pio da Pietrelcina”, Caritas Parrocchiale, Protezione Civile, Scià e Comitato Festa Patronale), in stretta collaborazione con le insegnanti Maria Lombardo e Francesca D’Aversa, stanno raccogliendo gli abiti delle spose di Montalbano, “gelosamente custoditi non come un cimelio del passato – ha aggiunto ancora il Presidente Vinale – ma come simbolo di un sistema familiare, dichiarato superato troppo in fretta. Il mio grazie – ha concluso Vinale – va, innanzitutto, a don Filippo Dibello, che ha condiviso l’iniziativa mettendo a disposizione il salone parrocchiale; va al Presidente del Comitato Festa Patronale Giacomo Moretti, per aver inserito nel programma dei festeggiamenti “Le Spose del Bicentenario”; va ai presidenti delle associazioni coinvolte, Mina Schiavone, Roberta Pagano, Natale Cisternino, Giannicola D’Amico, Michele Semeraro e Giacomo Moretti e va a Federica Maggi, figlia d’arte e nipote della fondatrice della Casa di Alta Moda Sposa, Lucrezia Zizzi; la cui storia certamente merita di essere recuperata e trasmessa alle nuove generazioni”. Appuntamento, dunque, a fine luglio con le “Spose di Montalbano”.


