Fasano – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia Fasano.
Assistere al dibattito politico di queste settimane all’interno del centrosinistra fasanese ha del surreale. Da un lato leggiamo manifesti programmatici personali, dall’altro assistiamo al lancio in pompa magna di “cantieri e laboratori per il futuro della città”.
Sentendo parlare l’attuale sindaco Francesco Zaccaria e l’ex consigliere/assessore regionale Fabiano Amati, sembra quasi che Fasano sia una città da salvare dopo anni di disastri compiuti dal centrodestra.
Peccato che la realtà sia ben diversa e sotto gli occhi di tutti i cittadini: dal 2016 a Fasano governano loro.
È bene rinfrescare la memoria a chi oggi finge di cadere dal pero. L’amministrazione Zaccaria non è un’entità nata dal nulla, ma è la creazione politica diretta e il frutto delle precise scelte strategiche di Fabiano Amati.
Dal 2016 sino alla vigilia delle regionali del novembre 2025, Amati e Zaccaria hanno camminato a braccetto, condividendo poltrone, scelte urbanistiche, gestione dei servizi e indirizzi politici che hanno portato Fasano, per loro stessa ammissione, allo stato in cui si trova oggi e, quindi, da salvare.
Oggi, con una girandola di slogan e documenti fotocopia, tentano il gioco delle tre carte: si presentano alla città come se negli ultimi due mandati avesse amministrato il centrodestra. Un tentativo maldestro di ripulirsi la coscienza e di scaricare le colpe di una gestione fallimentare, sperando che i fasanesi abbiano la memoria corta.
Se oggi Amati scrive che Fasano ha bisogno di sicurezza, decoro, pulizia, case a prezzi contenuti e trasparenza nell’edilizia, non fa altro che certificare il fallimento politico della creatura che lui stesso ha generato e sostenuto per oltre due lustri.
Se oggi Zaccaria apre tavoli di ascolto per capire quali siano i bisogni dei cittadini, ammette implicitamente di aver governato per quasi undici anni chiuso nel palazzo, isolato dalle reali esigenze del territorio.
Davanti a questo spettacolo di finti salvatori che cercano di nascondere undici anni di totale asse fallimentare, la nostra scelta di candidare Laura De Mola alla guida della città si rivela ancora più lungimirante e solida. Mentre loro si incartano in liti interne e ammettono implicitamente i propri insuccessi su sicurezza, tasse e decoro, il centrodestra ha unito le sue forze attorno a una figura che rappresenta una certezza per il territorio.
Non accettiamo lezioni di futuro da chi rappresenta il passato e il presente di questa città e ne è il diretto responsabile. Fratelli d’Italia continuerà a denunciare queste messinscene: i fasanesi sanno benissimo chi ha governato e sapranno scegliere la coerenza, la concretezza e il vero cambiamento alternativo a questo sistema di potere e di aiutarci a voltare pagina: le loro stesse ammissioni di colpa dimostrano che l’unico modo per cambiare davvero le cose e far rinascere Fasano è sostenere il nostro progetto politico.


