Fasano – Si è tenuta ieri sera, lunedì 5 ottobre, la Commissione consiliare Politiche Sociali, convocata su richiesta del consigliere Angelo Laghezza per approfondire l’Avviso sull’accesso agevolato alla piscina comunale anche per le persone con disabilità.
Al centro del confronto, la necessità di fare chiarezza. Come illustrato dal Sindaco Francesco Zaccaria e dall’Assessore Cinzia Caroli, la piscina comunale di Fasano non è classificata strutturalmente per ospitare percorsi terapeutico-riabilitativi per disabilità come erroneamente ipotizzato dal consigliere Laghezza.
L’impianto non possiede i requisiti strutturali, organizzativi e professionali specifici richiesti per questo tipo di attività e non è destinato a finalità riabilitative.
Va tenuta distinta, quindi, l’attività natatoria da quella terapeutico-riabilitativa.
Lo ha ribadito il Disability Manager, dott. Antonio Calabrese, chiarendo la differenza, prevista dalla normativa, tra attività natatoria, accessibilità e attività terapeutico-riabilitativa, anche in base alle diverse tipologie di vasche e piscine.
Per quanto riguarda l’attività natatoria, l’accesso delle persone con disabilità alla piscina comunale è garantito nel rispetto delle caratteristiche e della sicurezza dell’impianto. L’Avviso già prevede, come ogni anno, la presenza di in accompagnatore
La Commissione ha convenuto di mantenere l’Avviso valorizzandone le opportunità già previste.
Parallelamente, per dare una risposta concreta a chi necessita di percorsi terapeutici in acqua, su proposta del Disability Manager sarà sottoposto all’Amministrazione un progetto specifico per favorire l’accesso a strutture idonee e classificate per attività terapeutico-riabilitative, verificando requisiti, modalità di accesso e possibili forme di sostegno economico.
Un percorso condiviso da tutta la commissione ed anche dai cittadini presenti per ampliare le opportunità in acqua mantenendo alta l’attenzione rispetto al fornire risposte differenziate e soprattutto appropriate ai diversi bisogni.
Questo il commento del consigliere comunale dei Circoli Nuova Fasano Angelo Laghezza che aveva richiesto la riunione della Commissione: «Per la prima volta dal 2016 ad oggi l’aula ha finalmente trattato in modo serio, mirato e approfondito l’argomento della disabilità legato alla nostra piscina comunale. Si tratta di una storica presa di coscienza, un risultato ottenuto grazie all’impegno in prima linea del sottoscritto e dei Circoli Nuova Fasano, che hanno sollevato con determinazione la questione a tutela delle fasce più fragili della popolazione. La piscina comunale di Fasano è una struttura di ‘Tipo A’ e, per caratteristiche strutturali intrinseche a questa categoria, non risulta idonea a coprire tutte le tipologie di disabilità, specialmente quelle più severe e complesse. Al fine di evitare inutili allarmismi sociali e fare immediata chiarezza con la cittadinanza, ho chiesto formalmente di inserire questa specifica tecnica all’interno del prossimo bando di gara, affinché i criteri di accesso siano trasparenti e privi di ambiguità fin dal principio. Ho riscontrato un’ampia e proficua collaborazione da parte dell’Amministrazione Comunale e del Disability Manager. Insieme abbiamo condiviso la volontà di risolvere concretamente il problema attraverso la promozione di progetti specifici. L’obiettivo comune è attivare percorsi e convenzioni che consentiranno anche ai disabili con quadri clinici più complessi di fruire di piscine adeguatamente attrezzate e dotate di personale specializzato, garantendo a tutti, nessuno escluso, il diritto allo sport e al benessere».


