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    Attualità

    L’avv. Stefano Di Tano prova a spiegare le recenti novità del Codice della Strada.

    Stretta per chi guida con il cellulare, ubriaco, sotto l’effetto di droghe e per chi abbandona gli animali in strada.
    RedazioneDa RedazioneGennaio 29, 2025Aggiornato il:Agosto 5, 20257 minuti di lettura
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    L’avv. Stefano Di Tano prova a spiegare le recenti novità del Codice della Strada. - Osservatorio Fasano
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    Fasano – Il nuovo Codice della Strada ha introdotto regole più incisive e sicuramente più severe per chi si mette al volante sotto l’effetto di alcol, droghe, ovvero utilizza impropriamente il cellulare o supera i limiti di velocità. Ma quanto si può bere oggi prima di mettersi alla guida senza rischiare una pesante sanzione e soprattutto la sospensione della patente? 

    Abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza con l’aiuto di un esperto per cercare di comprendere meglio i comportamenti da osservare dopo l’entrata in vigore delle nuove norme in materia di circolazione e sicurezza stradale.

     

     

    Avvocato Di Tano può brevemente spiegarci cosa prevede la riforma del nuovo codice della strada?

    Il nuovo testo prevede alcuni importanti cambiamenti e si caratterizza, in particolare, sulle condotte da assumere mentre si guida in stato di alterazione da alcol e/o sostanze stupefacenti e sull’uso del cellulare durante la circolazione dei veicoli. La riforma introduce anche nuove regole più stringenti per quanto riguarda i limiti di velocità, nuove regole sui monopattini, sui ciclisti, sui neopatentati e anche nuove norme per chi abbandona gli animali in strada. Vengono previste anche nuove sanzioni per una serie di infrazioni comuni.

     

    Senza entrare nello specifico ci può riferire cosa è cambiato e quali novità sono state introdotte?

    Le più incisive modifiche al Codice della Strada hanno riguardato gli artt. 186 e 187 del Codice.

    Per semplicità espositiva sono gli articoli che riguardano la guida in stato di ebbrezza e la guida in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti.

    Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza la novità è legata al cosiddetto alcolock. In altre parole bisogna installare, a spese proprie, sui veicoli dei conducenti che hanno subito una condanna penale definitiva, un dispositivo o meglio uno strumento che sia in grado di impedire l’avviamento del veicolo se rileva che il conducente abbia un tasso alcolemico superiore a 0.

     

    Può chiarire meglio questo passaggio delicato?

    Si certo. Il Codice prevede che chi guida un veicolo sotto l’effetto di alcol rischia alcune sanzioni a seconda del tasso riscontrato.  Se il range è tra 0,0 e 0,5 non sono previste sanzioni tranne che per i neopatentati e i conducenti professionali. Al contrario se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 la sanzione sarà tra 573 e 2.170 euro con sospensione della patente da tre a sei mesi. Se invece si riscontra un tasso compreso tra 0.8 e 1,5, si tratta di un vero e proprio reato e si rischia l’arresto fino a sei mesi e l’ammenda da 800 a 3.200 euro oltre la sospensione della patente da sei mesi a un anno. Infine se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 scattano le sanzioni dell’arresto da sei mesi a un anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e sospensione della patente da uno a due anni. Nel primo caso si tratta solo di una sanzione amministrativa (sebbene accompagnata da un periodo di sospensione della patente), negli altri casi si rischia il procedimento penale. In queste ultime due ipotesi e cioè in caso di condanna definitiva si potrà guidare solo se il tasso alcolemico sarà pari a 0.

     

    E invece cosa è cambiato con la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti?

    Questa aspetto ha riguardato la modifica dell’art. 187. Sono state inasprite le pene anche per chi viene trovato al volante sotto l’effetto di droghe. 

    La particolare novità, che ha suscitato notevole allarme e non poche criticità, è rappresentata dalla circostanza che non viene più in rilievo se un conducente, come era previsto in precedenza, guida in uno stato di alterazione psico-fisica. Quello che conta, con il nuovo codice, è che basterà risultare positivo ai test antidroga per far scattare la sospensione e la successiva revoca della patente.

    La riforma elimina il requisito dello “stato di alterazione causato da assunzione di sostanza stupefacente” previsto come essenziale per configurare il reato. In altre parole oggi chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope rischia la revoca della patente, la sospensione per tre anni e le sanzioni da 1.500 a 6.000 euro di multa indipendentemente dalla circostanza che sta guidando mentre è pienamente “lucido e non alterato”.

     

    Avvocato in questi casi cosa può succedere?

    In effetti questa è la norma che sta creando maggiori perplessità, anche applicative.

    Immaginate una persona che ha assunto droghe qualche giorno prima di mettersi alla guida, potrebbe incappare in un controllo che rileva tracce residue della sostanza assunta in precedenza e pur non essendo in stato di alterazione rischia l’applicazione di una sanzione altamente punitiva e non proporzionata alla condotta, con tutte le conseguenze previste in tali casi.

     

    E chi prende farmaci? Cosa può capitare se queste persone vengono fermati alla guida?

    Questo rappresenta un altro aspetto che va assolutamente chiarito.

    Intanto va precisato che chi viene trovato alla guida e fa uso di cannabis terapeutica non rischia nulla, purché si dimostri l’utilizzo di un protocollo di trattamento farmacologico/terapeutico e l’uso della sostanza sotto il controllo medico. Tanto dovrebbe escludere la sanzionabilità, anche se si attende un chiarimento ufficiale da parte del Ministero dei trasporti che sta lavorando con il Ministero della Salute per approntare un elenco di farmaci problematici.

    Per esempio potrebbe diventare un problema guidare dopo aver assunto antistaminici o ansiolitici.

    Ma in questo momento circolano molte voci che non trovano alcun riscontro nella realtà.

    Il problema si può porre e si porrà inevitabilmente anche per i cosiddetti falsi positivi….

    .

    Ma è vero che è prevista la sospensione della patente anche per chi usa il cellulare mentre guida?

    Il nuovo codice ha stabilito che chi viene sorpreso alla guida non solo facendo uso del cellulare, ma anche di computer portatili, notebook, tablet o dispositivi analoghi subirà un inasprimento delle pene così come la sospensione della patente fin dalla prima violazione.

    In questi casi oltre alla sanzione pecuniaria e alla decurtazione dei punti ci sarà anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. Nel caso di recidiva commessa nel biennio la sospensione della patente aumenta da un mese a tre mesi.

     

    Ma si è tanto parlato anche della cosiddetta sospensione breve della patente. Di che si tratta?

    La riforma ha previsto l’introduzione di un nuovo articolo che disciplina un breve periodo di sospensione della patente per coloro che commettono alcune violazioni (passare con il rosso, circolare contromano, non fare uso del casco, mancato uso di cinture e anche l’uso di smartphone o simili e altre) in relazione tuttavia al punteggio di cui si dispone sulla patente e solo nel caso in cui si riporti un punteggio inferiore a 20 punti….

    .

    Avvocato Di Tano ma oggi quanto bisogna bere per mettersi alla guida con sicurezza e senza incorrere in sanzioni?

    Per la verità i parametri alcolemici sono rimasti invariati rispetto al codice previgente. Tuttavia quella che è cambiata è la percezione collettiva di una maggiore prudenza nel mettersi alla guida e si intuisce che le nuove norme vanno, nel complesso, nella direzione di una maggiore sicurezza stradale e rappresentano un deterrente che dovrebbe scoraggiare una serie di comportamenti che prima venivano assunti senza che si cogliesse il pericolo e le conseguenze. 

    In altre parole sarebbe preferibile, prima di mettersi alla guida, non bere in quanto non esistono livelli di consumo alcolico sicuri…..

    Cosa altro è cambiato?

    Il Codice ha previsto anche nuove norme e inasprimento di sanzioni anche come detto, rispetto ai comportamenti dei neopatentati, sull’eccesso di velocità e sulla circolazione degli scooter e su altro ancora.

     

    Il focus dell’avv. Stefano Di Tano per Osservatorio è molto più articolato, cerca di chiarire alcuni dubbi di interpretazione su alcune norme e affronta anche altri aspetti e considerazioni sul nuovo codice. Chi volesse leggere l’intervista completa potrà farlo sul mensile Osservatorio in che sarà in edicola da venerdì 31 gennaio.

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