Fasano – L’associazione SenzaConfine ha portato in scena ieri sera, giovedì 6 luglio, lo spettacolo “Incendi” di Wajdi Mouawad nella suggestiva location del Parco rupestre Lama d’Antico.
Il giovane cast, costituito da Maria Barnaba, Veronica Calella, Matteo Cernuta, Michele Conversano, Alessandro Fanizza, Ilenia Masciandaro e Sonia Pugliese ha dato vita all’opera teatrale rendendola ancora più coinvolgente per il pubblico. Molto intense le loro interpretazioni che sono state maggiormente esaltate anche dalla scenografia naturale utilizzata: gli ulivi secolari e la parete rocciosa della lama.
La protagonista Nawal è mossa dalla ricerca di un figlio perduto, frutto di un amore intenso e contrastato interrotto dalla guerra. Ma in questa ricerca scoprirà l’orrore della prigione, l’umiliazione e il silenzio. A scoprire la storia di Nawal i suoi due figli gemelli, Jeanne e Simon, i quali dopo numerosi conflitti interiori comprendono i silenzi della madre defunta e la loro esistenza.
Lo spettacolo di Wajdi Mouawad, portato in scena per la regia di Teresa Cecere e David Marzi, ha riproposto in chiave moderna l’ancestrale dissidio interiore del complesso di Edipo ma a parti invertite. Può l’amore generare umiliazione? Può la guerra lasciare dietro di sé una serie infinita di orrori e morti?


