Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano lunedì 4, Maggio 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Notizie»Attualità»La città di Fasano in Piazza per dire ‘No alla guerra, si alla pace!’
    Attualità

    La città di Fasano in Piazza per dire ‘No alla guerra, si alla pace!’

    La manifestazione, svoltasi ieri sera in Piazza Ciaia e promossa dall'Amministrazione Comunale, ha mostrato vicinanza e solidarietà al popolo ucraino.
    RedazioneDa RedazioneMarzo 3, 2022Aggiornato il:Agosto 7, 20254 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    La città di Fasano in Piazza per dire 'No alla guerra, si alla pace!' - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    FASANO – La città di Fasano è scesa ieri, mercoledì 2 marzo, in Piazza Ciaia per urlare il proprio fermo e convinto “No” alla guerra e per mostrare vicinanza e solidarietà al popolo ucraino, duramente colpito dall’invasione russa. Una Piazza Ciaia sommersa da molti fasanesi di tutte le età: dai più piccoli agli studenti degli istituti superiori e universitari, ai docenti, volontari di associazioni, rappresentanti della locale Chiesa, artigiani, commercianti e promotori di pace.

    «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo». Così, citando l’articolo 11 della Costituzione Italiana, il Primo Cittadino Francesco Zaccaria ha salutato i tanti concittadini presenti: «È sempre difficile trovare le parole giuste per parlare di Pace e di Guerra, ma ho voluto leggere l’articolo 11 della Costituzione, della più bella Costituzione del mondo, per ricordare che l’Italia già quasi 100 anni fa ha normato e inserito, nella regola fondamentale che disciplina la vita del nostro Stato, il rapporto tra noi e la guerra. È un rapporto che non deve assolutamente esistere e che in passato abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Se oggi possiamo essere qui a manifestare liberamente per la pace lo dobbiamo a chi, tanti anni fa, ha perso la vita per garantire a noi la pace […] Molti dicono che le manifestazioni per la Pace non servono a nulla: un Sindaco può ben poco rispetto ad un evento così enorme come la Guerra. Noi riteniamo, invece, che questa Piazza così gremita possa aggiungere un tassello alla riflessione che tutto il mondo sta vivendo in un momento così assurdo e tragico. Ciascuno di noi può e deve battersi per costruire il pensiero alla base del mondo che vogliamo vivere».

    «Papa Francesco ha proposto un digiuno, che per noi dovrebbe essere il digiuno dell’ipocrisia e delle parole vuote – ha affermato don Sandro Ramirez, Priore della città di Fasano – Negli anni Settanta abbiamo vissuto il tempo brutto del terrorismo. Di uomini armati che in nome di una scellerata ideologia si sono messi contro la gente e contro lo Stato, però almeno avevano un ideale. C’erano, però, altri che dicevano in maniera ipocrita “Né con lo Stato né con le Brigate Rosse” e sono questi cattivi maestri che dobbiamo evitare. Chi è per la pace prende posizione! Caino e Abele ancora oggi si fanno la guerra: Russia e Ucraina sono popoli fratelli. Ma non dobbiamo confondere Caino con Abele: Caino è l’Assassino e Abele l’ucciso; Caino è l’oppressore e Abele l’oppresso. E noi non stiamo con l’uno o con l’altro! Noi, popolo della Pace, stiamo dal lato degli oppressi».

    Un coro che all’unisono – partendo dai cuori di bambini, giovani e adulti e dalle note del duo Loredana Carparelli – Giacomo Bagorda – si alza al cielo per testimoniare il proprio dissenso nei confronti dell’assurdo conflitto Russo-Ucraino. Uno scontro che nasce all’interno dell’Europa e al confine dell’Unione Europea, in uno Stato Sovrano che da un lato si riconosce nella comunità fondata all’indomani del Secondo Conflitto Mondiale e che dall’altro continua a chiederne l’annessione. Una guerra mossa da motivazioni fragili, troppo volubili e talvolta prive di senso, di cui a pagarne il conto sono soprattutto i civili.

    In molti credevano che i Paesi Sviluppati avessero ormai compreso a pieno l’importanza di vivere nella Pace e di non scatenare lotte e ostilità tra Stati (Almeno tra Stati confinanti, vista l’intromissione degli stessi in innumerevoli altri fronti ndr), ma evidentemente non è stato così. Per chi è nato e cresciuto all’indomani del 1991 – quando vi fu la dissoluzione dell’Unione Sovietica ad opera del Presidente della URSS Gorbacev – e sotto l’ala protettiva dell’Unione Europea mai avrebbe potuto immaginare di ritrovarsi in un clima di incertezza e crisi causata da atti bellici.

    Del resto, come già affermava il fondatore di Emergency Gino Strada: «Ogni guerra ha una costante: il 90% delle vittime sono civili, persone che non hanno mai imbracciato un fucile. Che non sanno neanche perché gli arriva in testa una bomba. Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti, che poi ci mandano a morire i figli dei poveri».

    Galleria di immagini:

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedenteL’orchestra da camera Ucraina a Fasano, il sindaco Zaccaria dona un albero di ulivo
    Articolo Successivo I Carabinieri incontrano gli studenti
    Redazione

      Articoli Correlati

      Sul palco del Teatro Sociale “Torniamo domani” è stata una prova di riscatto

      Maggio 4, 2026

      Interruzione temporanea dei servizi telefonici comunali per migrazione tecnica delle linee

      Maggio 4, 2026

      XX Granfondo Circuito dei Mondiali del ’76”: variazioni alla viabilità e percorsi alternativi per Montalbano e Speziale

      Maggio 2, 2026
      Gli articoli più letti

      Il Fasano ne fa sei e blinda il terzo posto

      Maggio 4, 2026

      Sul palco del Teatro Sociale “Torniamo domani” è stata una prova di riscatto

      Maggio 4, 2026

      Interruzione temporanea dei servizi telefonici comunali per migrazione tecnica delle linee

      Maggio 4, 2026

      Team Top Dance Academy: medaglie alla Latin Dance League di Torino

      Maggio 4, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}