Fasano – Bastano trenta ore per far calzare a undici persone i panni di undici personaggi? Bastano trenta ore, un docente appassionato, uno spazio adeguato e un’amministrazione comunale, e regionale, che supporta l’Arte? Se inizialmente la risposta poteva essere dubbia, alla seconda domanda la risposta è univoca: sì.
La prova teatrale andata in scena lo scorso 30 aprile sul palco del Teatro Sociale di Fasano non è stata solo la restituzione di un percorso laboratoriale: è stata, soprattutto, la dimostrazione di come la cultura e l’arte non siano solo “intrattenimento”, ma uno strumento concreto di emancipazione sociale, una palestra di umanità e un luogo perfetto per fare cittadinanza attiva.
Torniamo domani – Il casting che non c’è è uno spettacolo inaspettato, nato durante il laboratorio “Teatro per tutti” che si è tenuto presso il Laboratorio Urbano Ciaia Lab di Fasano, da gennaio a marzo 2026, nell’ambito del progetto regionale Rete Giovani Puglia Galattica – Nodo di Fasano. Per trenta ore, guidati dal docente Giulio Sassanelli, giovani e adulti si sono avvicinati al mondo del teatro, imparando a stare in scena e a lavorare in gruppo, rafforzando la fiducia in sé stessi.
Alla prima, l’introduzione alla visione è stata condotta da Gianfranco Bianchi, responsabile della Dante Alighieri ETS, ente gestore del Nodo Galattica di Fasano: Bianchi ha infatti ricordato la nascita della Rete Galattica e del progetto teatrale, spiegando la funzione di servizio pubblico che il teatro può svolgere. A fargli eco è stato il consigliere comunale di Fasano Giuseppe Ventrella, che ha ribadito il grande supporto dell’amministrazione a tutte le attività culturali che possono aiutare a sviluppare la consapevolezza civica del cittadino.
È stato così aperto il sipario. In scena le quinte di un finto teatro: il testo è stato, infatti, una riflessione meta-teatrale concentrata sulla precarietà del lavoro dell’artista, troppo spesso vittima di un sistema malato e corrotto. Ad alternarsi sul palco gli undici partecipanti al laboratorio, guidati nella narrazione dallo stesso Giulio Sassanelli e da Raffaele Trisciuzzi.

Ognuno ha performato un breve monologo tratto da un’opera teatrale in prosa, un romanzo o un film e un testo inedito. Il pretesto narrativo è stato inscenare un provino alla “Casting-giusto”, ingannando l’agenzia di turno specializzata nella gestione artistica e nel management di talenti in ambito di cinema, televisione, teatro e pubblicità.
Si sono esibiti, in ordine di apparizione: Marcello Ruggieri, con un monologo tratto da Tingeltangel di Karl Valentin; Natalizia Pinto, con un monologo da Le intellettuali di Molière; Marianna Lastrina, con un monologo da Bad moms; Emanuela Della Campa, con un monologo dal film Storia di un matrimonio; Cristian Lagalante, con un monologo dal film Se mi lasci ti cancello; Sara Nesca, con un monologo dal film Colpa delle stelle; Betty Pantaleo, con un monologo dalla serie tv Desperate Housewives; Nicola Pugliese, con un monologo inedito sugli animali domestici; Fulvio Buongiorno, con un monologo dal film Hustle; Eufemia Loprete, con un monologo dal film Birdman e, infine, Raffaele Ciaccia con l’intenso discorso alla radio tratto da I cento passi.



