Fasano – Sabato 16 e domenica 17 ottobre sono tornate le Giornate FAI d’Autunno. Tra i seicento luoghi aperti in tutta Italia, nel nostro territorio, ha spiccato la possibilità di accedere al gioiello longobardo del Tempietto di Seppannibale.
I volontari del FAI, guidati dal responsabile provinciale, Beniamino Attoma Pepe, hanno accompagnato i numerosi visitatori giunti a Fasano nelle due giornate di visita. A supportare i volontari c’erano anche gli Apprendisti Ciceroni, i sette componenti della classe III T Turismo dell’ITET “Gaetano Salvemini” di Fasano.
Il Tempietto di Seppannibale è tra i pochi edifici con cupole in asse costruiti in Puglia, a partire dal periodo longobardo, tanto che gli affreschi sono della scuola beneventana. Durante gli anni Novanta, la prof.ssa Gioia Bertelli (docente di archeologia paleocristiana e altomedievale dell’Università di Bari) ha eseguito delle indagini archeologiche sistematiche con l’obiettivo di comprendere l’edificio religioso e l’annesso insediamento. Infatti, sono state portate alla luce elementi di un abitato tardo antico compreso tra il IV e il VII secolo d.C.


