Fasano – Il 7 febbraio 2020 con l'arresto eseguito all'aeroporto del Cairo da parte delle autorità locali, è iniziato il calvario di Patrick Zaki, studente dell'Università di Bologna e attivista egiziano.
Dopo più di un anno dalla sua detenzione, si è conclusa, al Cairo, l’ennesima udienza in merito al rinnovo della custodia cautelare in carcere del giovane, che è in detenzione preventiva da quasi 14 mesi nel carcere di Tora.
Secondo i suoi avvocati, Patrick attualmente sarebbe in un “pessimo stato psicologico”. Intanto, oggi, è stata respinta la richiesta di sostituzione dei giudici del processo.
«Ho scritto al sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, – spiega Tiziana Palmisano Coordinatrice provinciale di Italia viva – per presentare la proposta, che porteremo in consiglio comunale, di conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, in quanto “Uomo libero e strenuo difensore della libertà di pensiero e uguaglianza, valori fondanti della nostra Repubblica. Patrick ha messo al centro le proprie idee e convinzioni, fino a perdere libertà ed incolumità”. Per questo deve essere considerato un nostro concittadino. Sarebbe un segnale forte di inclusione e solidarietà da parte della nostra città. Altri comuni, in Italia, stanno rispondendo all’iniziativa “100 città con Patrick”. Auspico che anche Fasano partecipi con forza e determinazione. Tante e lunghe sono ancora le battaglie che dobbiamo combattere per raggiungere una vera e propria uguaglianza e giustizia sociale. Patrick ci ha mostrato la strada che dobbiamo percorrere, per lui e assieme a lui».


