Fasano – L’uscita della Prefabbricati Pugliesi, di Soave, di Soavegel e di Pantaleo, aziende che nell’associazionismo hanno creduto da oltre trent’anni, comporta un totale sguarnimento di rappresentatività delle maggiori aziende di proprietà del territorio.
Non multinazionali o grande industria, ma aziende familiari storiche che rappresentano il cuore dell’iniziativa di impresa del territorio, che muovono con slancio e dinamicamente l’economia brindisina occupando la popolazione locale, sostenendo attività sportive, culturali e artistiche, e progetti cittadini e che in più di un’occasione sono intervenute nel sociale.
In tutto questo Confindustria Brindisi subisce in silenzio, passivamente e con la più totale inerzia la defezione delle sue primarie aziende, ben sapendo che manca di rappresentatività nei confronti delle stesse e delle altre che a breve formalizzeranno anche la loro cancellazione.
Una Confindustria territoriale che ha a cuore il mantenimento di posizioni di privilegio e che solo a questi fini negli ultimi mesi ha compiuto in totale solitudine scelte strategiche che hanno portato ad una totale paralisi degli organi decisionali e rappresentativi dell’associazione, peraltro nel più grave periodo di emergenza vissuta.
Auspichiamo che Confindustria Nazionale possa e voglia intervenire per fare chiarezza e rimettere ordine in una situazione ormai insostenibile.
Solo allora sarà possibile ripensare e nuovamente valutare l’adesione ad un progetto comune di associazionismo finalizzato alla valorizzazione delle aziende del territorio.


