Fasano – Sui social impazza ormai da due giorni la foto della cassetta che costudisce il defibrillatore donato dal Leo Club, in cui si vede la scomparsa dell’apparecchiatura medica e al suo posto una bottiglia di birra vuota in evidenza. Tanti i commenti, i sospetti di furto, le illazioni. Proviamo a fare un po’ di ordine.
Lo scorso sabato 7 settembre, con una cerimonia pubblica, è stato donato alla comunità silvana, da parte del Leo Club Sezione di Fasano, un defibrillatore esterno per le emergenze.
Dopo la cerimonia di inaugurazione e le relative foto per la stampa, il defibrillatore è stato estratto dall’alloggiamento in viale Toledo dai soci del Leo Club e consegnato al personale della farmacia della selva, dove sarà alloggiato dal 1° settembre al 31 maggio. La motivazione è data da 2 fattori:
1) prima di renderlo operativo al 100% bisogna formare del personale abilitato all’uso dell’apparecchiatura sanitaria (il corso è già in programma);
2) evitare che nei periodi invernali i soliti vandali lo rovinino o peggio lo rubino, lasciandolo incustodito in viale Toledo.
Ma questo non era stato specificato al pubblico, quindi quando i primi passanti hanno visto che già lunedì 9 settembre la cassetta del defibrillatore vuota, è iniziato il tam tam sui social con la notizia del furto. Per completare l’opera, qualche “buontempone”, per non scadere nel volgare, ha aperto la cassettina e ci ha piazzato una bottiglia di birra vuota, con foto che subito hanno fatto il giro del web.
Questa storia ci impone di fare una considerazione: siamo diventati davvero così incivili da non poter lasciare nel suo posto naturale un dispositivo che potrebbe salvare la vita in un caso di emergenza?


