Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano giovedì 11, Giugno 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Notizie»La boa è alle spalle, il giro c’è stato, la svolta si intravede, ma solo in centro
    Notizie

    La boa è alle spalle, il giro c’è stato, la svolta si intravede, ma solo in centro

    Ci è giunta in redazione una lettera con delle considerazioni di un abitante di Montalbano, Natale Cisternino, che pubblichiamo integralmente
    RedazioneDa RedazioneSettembre 13, 20196 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    La boa è alle spalle, il giro c'è stato, la svolta si intravede, ma solo in centro - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    Fasano – Siamo in periferia e non, come qualcuno crede, in quella esistenziale più volte ricordata da Papa Francesco ma in quella geografica di una città bella quanto articolata e complessa che tenta ancora una volta il cambiamento annunciato e promesso. Ma in questo impegno, gli amministratori, a turno, dimenticano lembi di territorio a cui non sempre viene riconosciuta la giusta dignità di cittadini di un’unica città. 

    Per palesi interessi di parte parliamo solo della nostra frazione, Montalbano, che da anni ormai è rilegata nelle ultime pagine di agende e programmi. Anzi no, correggo, nei programmi triennali di opere pubbliche c’è e primeggia nella pianificazione di opere da completare o da realizzare, salvo essere sistematicamente prorogate tra silenti e condizionati assensi.

    Si fatica ad evitare di essere ripetitivi ri-elencando tutti gli annosi problemi, ma ci riusciremo rivoltando l’attenzione sul perché si continua ad ignorare richieste legittime che giungono dal territorio. Lo stesso abitato che diventa parte attiva e protagonista della città quando è chiamato, con tributi vari, a rimpinguare le casse comunali senza, di contro, ricevere corrispettivi servizi di primo livello finanche quelli essenziali.

    Probabilmente le ragioni sono anche storiche e, ahinoi, abbondantemente metabolizzate e sedimentate nei cittadini. L’esistenza di questo scollamento con il centro città e con chi a turno l’amministra, non provoca più, o non vi è evidenza alcuna, turbamento nelle agende e nelle coscienze di chi ha il dovere e la responsabilità di ricucirlo e governarlo.

    Talvolta, per chi ha l’onere e il dovere diretto di rappresentarci tra le mura del palazzo, è più facile adagiarsi sulla sempre più consolidata rassegnazione dei cittadini: << …tu non sai che è sempre stato così?>>; sull’elevato margine di tolleranza che è progressivamente maturato <<…. perché quelli di prima erano meglio? Sarà sempre così >>; sulla cecità e menefreghismo di chi pensa che debbano essere sempre gli altri ad occuparsene << non mi interessa, io sto bene, se la vedono loro….. >> e sulla arcaica paura di esporsi <<meglio lasciar stare…>>

    Ma oltre questo, obbiettivamente imputabile a noi cittadini che quasi mai ci sentiamo “parte” della causa dei proprio stato, le frazioni, e Montalbano in particolare, hanno sempre scontato la posizione geografica periferica di un comune oggettivamente esteso e in quanto tale difficile da amministrare; qui però parliamo anche di altro… parliamo di assenza di istituzioni, carenza di servizi, assenza di nuove opere pubbliche, assenza di programmazione, parliamo di una sensazione di totale solitudine. E il cambiamento promesso della città non può avvenire senza passare nella selva dei problemi delle frazioni. 

    Non si può accettare che la saracinesca della delegazione municipale sia abbassata per metà sotto irriconoscibili, scolorite, sporche e sfilacciate bandiere che anziché rappresentare l’Italia e l’Europa, danno il plastico segno dell’abbandono che regna e dell’assenza dei servizi che quello stabile è deputato ad erogare. Negli altri centri questo non accade

    Non si può accettare l’assenza del presidio di un operatore della polizia municipale che rappresenta l’amministrazione, l’istituzione, la legge, lo Stato. C’è percezione di insicurezza, di assenza di Istituzione. Se in piazza della libertà vi è un cartello di sosta autorizzata per una sola ora, chi resta più del dovuto o si multa o si elimina il cartello di divieto di sosta. Non ci sono alternative o vie di mezzo. Chi scorrazza ad alta velocità con moto e auto va fermato ed identificato. Negli altri centri questo accade

    Non si può accettare che mentre altrove si parla di palazzetti, campi polivalenti e piscine comunali, l’unica scuola del paese abbia una palestra incompiuta da un ventennio e abbandonata ai bivacchi notturni. Negli altri centri questo non accade. 

    Non si può accettare che il campo sportivo ormai impraticabile e il piccolo parco giochi (puro eufemismo), unici luoghi di sana aggregazione sociale del paese vengono abbondonati all’incuria, diventando habitat naturale di vandali e incivili. Negli altri centri questo non accade. 

    Non si può accettare che per sostituire una griglia pericolosa in una strada pubblica in pieno centro si debbano attendere 12 segnalazioni e sei mesi per ripararla e a guasto riparato ulteriori sei mesi per rimuovere le transenne di protezione. Negli altri centri questo non accade.

    Non possiamo continuare a vedere immobili storici del paese, come la vecchia scuola elementare, da anni abbandonata tra le erbacce mentre ne contempo viene negata o peggio ancora ignorata a cittadini di buona volontà la richiesta dell’apertura di una biblioteca. Negli altri centri questo non accade

    Non si può accettare che non venga realizzata l’unica cosa certa che si era promessa: il rifacimento dell’asfalto di una strada principale del paese per ogni anno di amministrazione. Qualche settimana fa è stata pubblicizzato il rifacimento di strisce pedonali e spazi riservati ai disabili davanti a tutte le scuole del territorio… A Montalbano non è accaduto!  Negli altri centri questo è accaduto

    Ma gli assessori afferenti le problematiche evidenziate ci sono? Lo sanno? Hanno bisogno di essere portati a conoscenza? Stabiliamo una connessione diretta e costruttiva, siamo distanti molto più dei km che ci dividono.

    Non abbiamo necessità di contentini, né si chiede di intervenire solo su uno o una parte di qualche aspetto evidenziato, ravvisiamo l’esigenza, non più prorogabile, discutiate intorno a un tavolo programmatico a scopo, non utopico ma reale, capace di vedere Montalbano proiettato nei prossimi lustri, dove si parli, non già dei problemi esistenti, ma di sviluppo urbanistico, sociale e produttivo. Si chiede, e in questo forse si è sulla giusta via, più lungimiranza nell'amministrare e programmare anche se questo non dovesse corrispondere ad un consenso elettorale immediato. 

    Ci sono tante cose da fare a costo e tempo “zero”, altre da programmare altre ancora, di più ampio respiro, da immaginare e pianificare. Montalbano grazie alla sua posizione centrale ed equidistante nel quadrilatero mare, Fasano, Cisternino e Ostuni è meta di tanti turisti e merita medesima attenzione riservata ad altre località turistiche del nostro territorio.

    L’alternativa è assistere, come già accade altrove, alla lenta e progressiva morte del paese. I numeri relativi le nascite sono decrescenti e l’abbandono della propria terra per lavoro in netto aumento. I bar, i social, i motorini e gli smart phon non sono propedeutici per una crescita culturale e imprenditoriale dei nostri ragazzi, abbiamo bisogno anche di altro per stimolare il loro spirito d’iniziativa. La scuola, la parrocchia e noi famiglie ci mettiamo il proprio, l’amministrazione dia il suo contributo.

    Tuttavia, l’inversione di tendenza c’è e si percepisce, ma non qui. In questa amministrazione, non più adolescente, riserviamo ancora speranza e fiducia e facciamo un appello forte e costruttivo, dateci un segnale! Il tempo stringe e cambiamenti qui in periferia non ce ne sono stati. Venite vi aspettiamo, non dateci occasione di protestare in maniera organizzata, sarebbe sin troppo facile e poco produttivo per tutti. Vi è una parte del paese viva. Ci sono tante associazioni spumeggianti e attive, tanti singoli cittadini e gruppi che si impegnano quotidianamente per dare vivacità al paese, e in tanti aspettano di essere stimolati e coinvolti. 

    A Montalbano non sono sufficienti le nuove lampade appena montate in piazza a dare alla comunità la luce che serve e merita.

     

    Natale Cisternino , Montalbano 13 settembre 2019

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedenteApprovato il progetto di ristrutturazione del Minareto
    Articolo Successivo Zaccaria: ‘Il completamento della palestra della scuola media Fortunato è uno dei punti principali del nostro programma’
    Redazione

      Articoli Correlati

      Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: attivo il nuovo Pronto Soccorso

      Giugno 11, 2026

      Sicurezza stradale: il Comune ricorda l’obbligo di pulizia di terreni e fabbricati frontisti

      Giugno 11, 2026

      Maria, Donna della Tenerezza: a Fasano il tradizionale convegno della Festa Patronale celebra 25 anni di cura e accoglienza

      Giugno 11, 2026
      Gli articoli più letti

      Nuovo ospedale Monopoli-Fasano: attivo il nuovo Pronto Soccorso

      Giugno 11, 2026

      Sicurezza stradale: il Comune ricorda l’obbligo di pulizia di terreni e fabbricati frontisti

      Giugno 11, 2026

      Maria, Donna della Tenerezza: a Fasano il tradizionale convegno della Festa Patronale celebra 25 anni di cura e accoglienza

      Giugno 11, 2026

      Nasce il travel podcast “Terre di Fasano”: la Puglia autentica si racconta su Loquis

      Giugno 11, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}