Fasano – Ieri sera, nel teatro Kennedy, ha fatto gustare l'atmosfera dei prestigiosi teatri d’opera dell’Est europeo.
Ad aprire il concerto è stato il complicato Concerto n.3 per pianoforte e orchestra di Sergei Rachmaninov, pregevolmente eseguito da Romanovsky, le cui mani sembravano parlare con i tasti e non semplicemente eseguire la successione di note, e dall’orchestra filarmonica di Odessa.
L’esecuzione è stata di grande pregio, con un crescente equilibrio tra il pianista solista e l’orchestra che si esibiva all’unisono.
Nella seconda parte del programma, la vera sorpresa.
Il maestro Earle ha augurato “Buon anno” al pubblico presente in sala e ha annunciato una variazione del programma eseguito dall’orchestra, dato che molte delle sonate sono famosissime in Est Europa e poco in Italia.
La loro esecuzione è stata sempre sulle note di Strauss (padre e figlio), con “Valzer Accelerazione”, per la prima volta eseguita a Fasano “Marcia in Egitto”, “In vacanza”, “Marcia spagnola”, “Nel bosco di Krapfen. Polka n. 336” e in conclusione le magiche note di “Sul Bel Danubio Blu” e “La Marcia di Radetzky”, in cui il maestro Earle ha sapientemente guidato anche il pubblico all’esecuzione del noto brano, classico del Concerto di Capodanno all’Opera di Vienna.
Prossimo appuntamento l'11 gennaio con un balletto “Indaco”.


