Fasano – Dal dott. Lello Di Bari riceviamo la seguente lettera di precisazione in riferimento ad un articolo apparso ieri 22 dicembre sul nostro giornale online.
«Egregio Direttore,
Le scrivo per fornire a Lei ed ai Suoi lettori alcuni chiarimenti riguardo l’articolo apparso in data odierna su Osservatoriooggi “I dipendenti del PTA di Fasano rivendicano la settimana corta”, essendo io l’estensore ed uno dei firmatari di quella nota. La richiesta del personale paramedico, condivisa e fatta propria da tutti gli operatori medici (tranne uno) in servizio al day service è quella di un adeguamento dell’orario di servizio come in tutti gli altri servizi territoriali della ASL BR, che non inficia assolutamente la funzionalità del PTA.
Come avrà notato, l’attività operatoria è attualmente articolata su 6 giorni, talora con doppia sala, dal lunedì al sabato (giorno in cui, contrariamente a tutti gli altri, non c’è alcuna altra attività né ambulatoriale né di preparazione di pazienti) costringe 10 operatori paramedici (ad esclusione dei quattro direttamente impegnati in sala operatoria oltre al chirurgo ed all’unico anestesista dott. Dino Arnese) a sostare nel reparto in condizioni di completa inattività oppure, in alternativa, a “consumare” una giornata di ferie.
La diversa organizzazione richiesta consiste esclusivamente nello spostamento della seduta operatoria del sabato mattina al mercoledì pomeriggio (con rientro pomeridiano e quindi orario settimanale inalterato), soluzione condivisa da tutti gli operatori medici (tranne uno) che lavorano nel day service e che si rendono conto che la serenità in sala operatoria fra medici ed infermieri non può che giovare al paziente; viceversa pericolosissima è la condizione di dover fare un lavoro così delicato in un ambiente non sereno. Vorrei pertanto tranquillizzarLa egregio Direttore e, per Suo tramite tranquillizzare tutta la cittadinanza, che tutti noi non vogliamo togliere assolutamente niente da quello che attualmente il PTA offre anzi vogliamo offrire ancora maggiore qualità e serenità ai pazienti (intendimenti condivisi anche dalle sigle sindacali che hanno firmato, avallandola, la nostra richiesta).
In allegato troverà anche l’elenco completo dei firmatari e del non firmatario. Certo che avrà compreso il senso delle nostre richieste, approfitto dell’occasione per fare a Lei ed a tutti i lettori, i miei più sinceri auguri per le prossime feste».
Dott. Lello Di Bari


