Fasano . Dopo il successo delle precedenti edizioni, è ritornato uno degli appuntamenti natalizi più attesi alla Selva di Fasano, che quest’anno ha cambiato il suo nome in “#Apuliaforchristmas”. L’originale mostra-mercato, che si è svolta nelle giornate dell’1 e 2 dicembre è riuscita a creare un’atmosfera quasi fiabesca nella suggestiva cornice di Tenuta Monacelle.
Luci colorate, musiche, addobbi e fragranze hanno conferito all’antico borgo dei trulli un alone magico e incantevole. L’evento a carattere nazionale, ideato e allestito da Cinzia Bellisario, ha visto circa quaranta espositori, tra creativi e artigiani, presentare originali manufatti.
È stata una vetrina prestigiosa per gli appassionati del “fai da te”, per promuovere oggetti realizzati con la sapienza delle proprie mani. L’arte del riciclo e del riutilizzo è sempre più in voga e nell’Apuliaforchristmas è quasi la regola. Perché oggetti che non vengono più utilizzati, con un tocco di fantasia, possono risorgere a nuova vita ed essere trasformati in qualcosa di diversamente utile.
Con scampoli di tessuto e vecchi vestiti sono state realizzate graziose bambole di pezza; con numerosi materiali di scarto sono stati creati eleganti gioielli, veri pezzi unici da indossare. Candele e profumi; targhe vintage in legno pirografate; cavalli a dondolo; sassi diventati souvenir, borse e una vasta gamma di sfiziosi oggetti realizzati a mano potranno diventare un regalo da mettere sotto l’albero o semplicemente un’occasione per acquistare ninnoli per arredare la propria casa.
La manifestazione, giunta alla quinta edizione, ha sempre entusiasmato grandi e piccini, perché non è il comune mercatino natalizio, ma un vero momento di festa in cui c’è la possibilità di gustare prelibatezze locali, assistere a spettacoli di canto e ballo e guardare workshop creativi con tutor conosciuti a livello nazionale.
Quest’anno assaggiando pettole zuccherate e sorseggiando un buon vino pugliese, si sono potuti ascoltare il coro gospel dell’Accademia Kumanta di Gianclaudio Madio e la cover di Renato Zero con Rino Argeri.


