Fasano – Gentile Signor direttore, a chi non piacerebbe passeggiare di sera per i Corsi della propria città come se si trovasse nella Parigi della “Belle Époque”? È quello che hanno pensato gli amministratori di Fasano fra Ottocento e Novecento, quando i Corsi furono concepiti come piccoli “boulevard” alla francese, secondo la moda urbanistica del tempo. E a chi non piacerebbe un’illuminazione artistica, architettonicamente coerente con la bellezza dei palazzi circostanti? È quello che hanno pensato gli amministratori di Fasano trent’anni fa, quando venne realizzata l’attuale illuminazione.
Peccato però che in questi trent’anni non vi sia stata alcuna manutenzione di pali e portalampade: è accaduto quindi che quando noi abbiamo iniziato a sostituire le lampade, li abbiamo trovati tutti arrugginiti all’interno e alcuni si sono letteralmente sbriciolati nelle mani degli operai. Di conseguenza, ne abbiamo disposto il totale rifacimento, andando avanti con la sostituzione programmata delle lampade ove possibile.
Naturalmente, era stata in precedenza misurata a regola d’arte la luminosità di ciascun punto luce quindi, fra una “pizzicata” e l’altra, voglio tranquillizzare tutti i fasanesi sul fatto che questo lieve allungamento dei tempi ci garantisce la riparazione dei danni, causati dall’incuria di chi ci ha preceduto, ed un’illuminazione adeguata. Spetta poi a noi amministratori ma anche a tutti i cittadini amare la propria città tutti i giorni, con gli atti amministrativi e con il rispetto per la bellezza e il decoro della casa di tutti i fasanesi. Cordiali saluti
Francesco Zaccaria – Sindaco di Fasano


