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    Cultura & Spettacolo

    Chiusa la nona edizione del Festival teatrale ‘Di scena a Fasano’

    Nella serata di ieri, 26 novembre, in una brillante cerimonia di premiazione, sono stati attribuiti i diversi premi in palio
    RedazioneDa RedazioneNovembre 27, 20175 minuti di lettura
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    Chiusa la nona edizione del Festival teatrale 'Di scena a Fasano' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Guardare, ascoltare, scoprire: su questo ha puntato la nona edizione del Festival Nazionale di Teatro “Di scena a Fasano” promosso dal Gruppo di Attività Teatrali “Peppino Mancini”. Una rassegna dedicata al teatro amatoriale che, in realtà, di anno in anno cresce in prestigio e qualità degli spettacoli in concorso e che si riconferma un punto fermo nella programmazione culturale fasanese. Nella serata di ieri (domenica 26 novembre), al Teatro Sociale, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione. Prima di svelare i vincitori però, il direttore artistico Mimmo Capozzi e la presidente Antonietta Mancini hanno voluto rivolgere i loro ringraziamenti a coloro che hanno permesso la non facile riuscita della manifestazione (partita lo scorso 15 ottobre con il primo spettacolo in scena, ndr), e in particolare lo Studio Dentistico Rotunno che, anche quest’anno, ha destinato il suo Fondo Cultura al Festival.

     

    Veniamo quindi ai risultati conclusivi. Nella edizione numero nove della rassegna, il premio Fita (Federazione italiana teatro amatori) è stato attribuito a Bruno Frusca e allo spettacolo Il visitatore (della compagnia “La Betulla”) per aver portato in scena un testo importante, che fa del dubbio la sua cifra caratterizzante, esaltato dal serrato dialogo tra due posizioni inconciliabili, che si sfidano in un duello verbale di straordinaria profondità. Premio della stampa (decretato da tre rappresentanti della stampa locale) alla commedia Amore sparami della Compagnia “Teatro di Sabbia” di Vicenza con la seguente motivazione: uno spettacolo dinamico e irriverente, sapientemente articolato in un contesto scenico minimal e funzionale; con un adattamento non facile ma ben riuscito, dall’originale “Central Park West” di Woody Allen, in grado di accentuare le contraddizioni umane e le differenze di genere in tematiche come l’amore e il tradimento. La regia, curata nei dettagli, e i brillanti interpreti sul palco hanno saputo catalizzare l’attenzione degli spettatori, giocando con dialoghi frizzanti e ironici. Commedia completa che ha positivamente consacrato l’esordio della Compagnia al Festival. La giuria della stampa ha voluto anche designare con menzione speciale Chi non muore si rivede dell’Associazione culturale “Teatro Mio” di Vico Equense, per la sceneggiatura inedita. Un testo capace di combinare grottesco e dramma, presentando una storia semplice su tematiche complesse. Ben caratterizzati i personaggi e gli elementi del racconto, condito anche da spunti comici e accattivanti.

    La giuria tecnica (composta da Annalisa Milanese, Mino Barletta, Sante Schiavone e Mimmo Capozzi), ha decretato come migliore attrice Marianna Esposito, ovvero Caterina Leher ne La governante, per aver dato prova tangibile di una recitazione vibrante che, forte di una costruzione mimica calibrata e di una armonica simmetria tra parola e corpo, è riuscita a restituire gli stati d’animo di una donna sospesa e afflitta nel suo dramma etico; dello stesso spettacolo, anche il migliore attore Enzo Tota, nei panni di Leopoldo Platania, scelto per la pregevole prova attoriale, all’altezza di un personaggio complesso e a tutto tondo, con un abito mentale camaleontico, per il quale l’interprete ha fatto egregiamente uso di una varietà di registri recitativi, tale da tradurre visivamente le mutanti dinamiche piscologiche. Menzioni per Claudio Pesaresi, il padre di Sei personaggi in cerca d’autore della Compagnia “Al castello”; Natalino Guida, nei panni di Guglielmo Perla in Chi non muore si rivede dell’Ass. culturale “Teatro mio” e Diego Dalla Benetta, Howard in Amore sparami! della Compagnia “Teatro di sabbia”.

    Grande novità nella storia del Festival per quanto concerne il premio della regia: per la prima volta, difatti, è stato concesso un ex aequo. Si tratta, da un lato, di Melissa Franchi, regista di Amore Sparami!, per una regia intelligente ha giostrato con vivacità gli interpreti, in uno spettacolo che ha elegantemente esaltato tutti gli elementi ironici del teatro brillante; e dall’altro di Marcello Andria che ha diretto La governante, per la coerenza della messinscena, che ha virtuosamente ricostruito gli accenti polemici del testo contro l’ipocrisia dei benpensanti cattolici, il filocomunismo borghese, i principi della Sicilia baronale e contro la censura stessa, tratteggiando con mano sicura il tema della calunnia e dell’omosessualità. Restando in tema, sempre a  questo dramma la giuria popolare ha concesso la sua preferenza, conferendone il titolo di premio del pubblico (assegno di 300€). E per finire, il premio come migliore spettacolo (assegno di 700€) è stato vinto da Sei personaggi in cerca d’autore in quanto: equilibrio assoluto delle strutture artistiche a fondamento della narrazione teatrale. Interpreti, scenografia, dinamiche di scena, resa del testo, hanno congiuntamente costruito una pièce impeccabile e di rara intensità.

    Novità di questa edizione il Premio “Valerio Gentile” (assegno di 250€), istituito dal Centro Studi omonimo in memoria del ragazzo drammaticamente ucciso nel ’93, che ha individuato l’interprete più giovane e talentuoso della stagione. A vincere è stata Annalaura Mauriello, la cameriera Jana de La governante, per aver reso, con misura, credibilità e purezza, le tensioni di un personaggio “scomodo” e di difficile interpretazione.

     

    Dunque, un ventaglio di premi ma senza una netta distinzione tra vincitori e vinti: il Festival ha rappresentato ancora una volta la perfetta occasione per mettersi in gioco, conoscere nuove persone, riprodurre la realtà attraverso la finzione scenica che, tuttavia, resta rivelatrice della vita vera. L’appuntamento è adesso alla decima edizione, per la quale si prospettano novità. Ma il sipario è appena calato e c’è ancora un anno per prepararsi al meglio.  

    Infine, da segnalare che la fortuna ha baciato una signora barese con  l’estrazione del buono del valore di 300€ messo a disposizione da Cupertino Abbigliamento.

     

     

     

     

     

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