IFASANO – Il punto prelievo del Pta di Fasano è quasi al collasso. Non è il solito grido d’allarme ma una vera e propria emergenza, emersa da mesi ed accentuata negli ultimi giorni. Le cause di tali disservizi sono imputabili all’assenza per malattia, aspettativa e quiescenza di quattro unità (infemieri/amministrativi), strutturate in tale servizio. A pagare lo scotto dell’attuale situazione sono i tutti i cittadini, ma soprattutto i tanti pazienti affetti da gravi patologie bisognosi di continui controlli. Ma veniamo ai fatti. Ascoltando le proteste di molti utenti, pare che negli ultimi tempi per chi si reca al “Punto Prelievi” sito al piano terra di quello che era l’ospedale Umberto I di Fasano, debba fare i conti con una serie di disservizi, con lunghe attese per l’esecuzione dei prelievi.
Sentito il responsabile del Laboratorio Analisi Ostuni/Fasano, il dottor Antonio Scianaro, lo stesso ha riferito di “aver segnalato da tempo le criticità alla Direzione e di essere in attesa di provvedimenti risolutori, con l’assegnazione personale, che necessariamente dovrà essere formato in merito alle complesse procedure informatiche che tale servizio richiede. Nelle more della risoluzione delle criticità riferisce di essersi adoperato anche personalmente nella esecuzione dei prelievi affiancato dal personale tecnico in turno nello stesso Punto Prelievi per le procedure informatiche e con l’infermiere assegnato per le sole due ore giornaliere".
Insomma un reparto che ha sempre brillato per competenza, celerità e numeri, acquisendo l’incondizionata fiducia della comunità cittadina, rischia di essere messo in ginocchio da scelte che restano sorde alle varie sollecitazioni, aprendo sempre più la strada verso la sanità privata. Oltretutto questo è uno dei servizi essenziali previsti nel Pta fasanese, che proprio in questi giorni pare stia per muovere i primi passi.


