FASANO – In punta di piedi, con delicatezza e sensibilità, il gruppo “Roda da Morna” ha tenuto un concerto esclusivo al Minareto della Selva di Fasano nell'ambito della rassegna “Selva in festival. Culture-Arti-Paesaggi” nata da un'idea di Vito Bianchi: l'evento, prima tappa in Europa e unica data in Italia (a seguire solo Parigi e Lisbona), si è svolto ieri sera (domenica 23 luglio) nell'atmosfera incantata e illuminata ad arte di Villa Damaso Bianchi, che sta ospitando alcuni degli appuntamenti messi in programma dal Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e l'agenzia di spettacoli “Le Nove Muse”.
Non una vera e propria band ma un ensemble che unisce diverse voci e vari strumentisti che sposano il genere della morna, musica tipica di Capo Verde. Tematica ricorrente nei raffinati brani è l'amore, declinato in tutte le sue forme: il desiderio, la lontananza, la felicità. Un posto particolare è poi occupato dal sentimento di nostalgia della terra d'origine, soprattutto dal momento che i capoverdiani spesso sono emigrati in cerca di fortuna. E così i protagonisti Teofilo Chantre e Nancy Vieira hanno raccontato, con candide note, una storia di appartenenza e trasporto, sorprendendo il pubblico che ha affollato tutti i posti a sedere e anche il parterre in piedi.
Inattesa e gradita l'esecuzione di Besame mucho di Cesária Évora, la cantante di morna più famosa al mondo che, morta nel 2011, potrebbe aver lasciato il testimone proprio a loro che hanno lasciato un segno anche a Fasano.


