FASANO – Sono 46 le città che hanno manifestato interesse al bando per la Capitale Italiana della Cultura 2020 entro i termini previsti. Si tratta di Agrigento, Agropoli, Alberobello, Altamura, Ancona, Asti, Aversa, Bellano, Benevento, Bitonto, Capaccio Paestum, Casale Monferrato, Caserta, Catania, Ceglie Messapica, Cuneo, Fabriano, Fasano, Foligno, Gallipoli, Lanciano, Macerata, Merano, Messina, Montepulciano, Noto, Nuoro, Oristano, Parma, Piacenza, Pietrasanta, Pieve di Cadore, Prato, Ragusa, Ravello, Reggio Emilia, Salerno, Scandiano, Siracusa, Telese Terme, Teramo, Tivoli, Tremezzina, Treviso, Vibo Valentia e Villa Castelli.
"Sono felice di questa forte partecipazione di tante città. Comuni grandi e piccoli di tutt'Italia – ha dichiara il ministro Dario Franceschini – hanno deciso di investire sulla cultura come cardine del proprio sviluppo: è il segno di una nuova consapevolezza che è nostro dovere favorire e incoraggiare il più possibile".
Giorni fa era stato il sindaco Francesco Zaccaria a dare l'annuncio di volerci provare dopo l'input offerto dall'onorevole Nicola Ciracì che però avrebbe voluto un pool di Comuni brindisini, cosa poco attuabile. "Abbiamo deciso di provarci noi, perché riteniamo che Fasano rappresenti un modello di incontro virtuoso fra cultura, territorio, e offerta turistica conseguente – aveva sottolineato Zaccaria -. Vogliamo raccontare al mondo com'è Fasano e invitare i viaggiatori a godere del nostro territorio insieme alle nostre tradizioni, lingua, danza, musica ed enogastronomia. Con la cultura non solo si mangia: con la cultura si vive!".
Ora la manifestazione d'interesse è ufficiale ma la concorrenza tanta.


